Spazio di lavoro conversazionale che sostituisce la procedura guidata manuale per la creazione del corso. Conversazione a sinistra, Schema del corso a destra, che si popola in tempo reale mentre il dialogo procede. Sette operazioni guidate sui materiali caricati propongono identità del corso, aree di competenza, configurazione della valutazione e banca delle domande. Ogni proposta è una scheda con tre pulsanti: Conferma, Riprova con un suggerimento, Modifica a mano. Niente viene scritto a sistema senza il click esplicito del formatore.
Saperia Studio è un'alternativa conversazionale alla procedura guidata manuale di creazione del corso. Caso d'uso tipico: l'ente di formazione ha un corso nuovo da produrre, ha i materiali pronti (PDF normativi, dispense, slide d'aula), e vuole passare dalla cartella documenti al corso pubblicabile in meno di un'ora di lavoro effettivo del formatore. La procedura guidata richiede in media mezza giornata. Studio è progettato per chiudere questo divario.
L'interfaccia è uno spazio di lavoro a due colonne. A sinistra c'è una conversazione in italiano professionale. Il formatore descrive pubblico, settore, monte ore; l'assistente fa una domanda di chiarimento alla volta, mai elenchi di tre domande in fila. A destra c'è lo Schema del corso, una vista che si aggiorna in tempo reale: identità del corso, aree di competenza, configurazione della valutazione, modalità di sblocco del post-test, validità del certificato, banca delle domande. Ogni volta che l'assistente avanza una proposta, la proposta si materializza come scheda nella conversazione con tre pulsanti: Conferma, Riprova con un suggerimento, Modifica a mano. Nessuna scrittura a sistema avviene prima del click finale su «Crea corso».
Studio è pensato per professionisti senior: progettisti didattici, docimologi, formatori accreditati. La guida di sistema dell'assistente è esplicita su questo punto — si rivolge a chi padroneggia già tassonomia di Bloom rivista, validità degli item, indice di difficoltà e indice di discriminazione, costruzione di distrattori plausibili. La teoria docimologica non viene spiegata da zero: viene citata come terreno comune, con il lessico tecnico del settore.
Una sessione tipica di Saperia Studio si articola in sei passaggi. L'ordine è suggerito ma non rigido: il formatore può saltare avanti, tornare indietro, rifare un singolo passaggio quando serve.
La sessione comincia da un'area di trascinamento in alto nella conversazione. Il formatore trascina i materiali del corso — tipicamente PDF normativi, dispense interne, slide di aula. L'assistente avvia la lettura dei file in automatico, estrae il testo, costruisce un sommario per documento e segnala in conversazione «tre documenti caricati per un totale di N caratteri estratti».
Dopo una breve raccolta di contesto — pubblico, settore, monte ore, lingua — l'assistente produce una scheda con i campi base del corso: titolo, descrizione sintetica, durata in ore, lingua, profilo dei destinatari. Il formatore conferma, riprova fornendo un suggerimento testuale (per esempio «Non mi convince il titolo, troppo generico»), oppure modifica i campi a mano. Una volta confermato, la sezione corrispondente dello Schema del corso diventa verde.
Il momento più delicato sul piano docimologico. L'assistente legge i materiali in profondità e propone tipicamente 4-8 aree di competenza, ognuna con nome, descrizione operativa, temi chiave, soglia minima di superamento (da 0 a 100), peso relativo nel punteggio complessivo (da 1 a 10), e un indicatore per le aree critiche must-pass — quelle che, se sotto soglia, bloccano il superamento del corso a prescindere dal punteggio complessivo. La giustificazione di ogni assegnazione è esplicitata in una o due righe.
In sequenza o in parallelo, l'assistente propone tre configurazioni separate. Prima la modalità di valutazione: quiz strutturato, scenari conversazionali in chat o in voce, modalità mista con punteggio pesato; ordine fra quiz e scenari, numero di scenari pre e post, lingua di assessment. Poi la modalità di sblocco del post-test: sempre disponibile, data fissa, sblocco manuale, sblocco al completamento delle attività di studio. Infine la validità del certificato, di norma cinque anni per la sicurezza sul lavoro. Tre proposte distinte, ognuna confermabile in autonomia.
Se la valutazione prevede una componente di quiz strutturato, l'assistente genera tipicamente 40-60 domande in cinque tipologie — scelta singola, scelta multipla, vero/falso, ordinamento dei passaggi, completamento del testo — distribuite per area di competenza e per livello di tassonomia di Bloom (conoscenza, comprensione, applicazione, analisi). Per ogni domanda: testo, opzioni di risposta, risposta corretta, spiegazione testuale, livello di Bloom, indicatore di domanda obbligatoria.
Quando tutte le sezioni dello Schema del corso sono in verde, il pulsante «Crea corso» nel pannello a destra si attiva. Il click crea il corso vero, le sue aree di competenza, la configurazione della valutazione e la banca delle domande, tutto in un colpo solo. Se qualcosa va storto in uno qualunque dei passaggi, l'intera operazione si annulla e ritrovate la bozza intatta, come prima del click. Non esistono corsi creati a metà. Quando invece va a buon fine, il sistema vi porta direttamente alla pagina del corso appena creato.
Il pannello a destra non è una vista cosmetica: è il riferimento unico della sessione. Corrisponde uno a uno alla struttura di un corso Saperia — la stessa che la procedura guidata produce e che le pagine di gestione (dettaglio del corso, assegnazione ai clienti, profilo del lavoratore, rapporti) leggono dopo la creazione. Lo Schema del corso cresce mentre la conversazione procede ed è sempre modificabile a mano dal formatore.
Quando il formatore modifica una sezione direttamente nel pannello — rinomina un'area, sposta un peso da 5 a 7, riscrive un distrattore di una domanda — la modifica viene registrata fra le «ultime modifiche del formatore». L'assistente legge questo elenco a ogni turno e non ripropone più sezioni che il formatore ha già toccato: passa al passaggio successivo. La filosofia è invertita rispetto a un agente autonomo: il formatore è chi decide, l'assistente è chi propone.
La differenza più sostanziale fra Saperia Studio e un assistente generalista come ChatGPT non sta nella qualità del modello — sta nel modo di lavorare. ChatGPT è un agente autonomo: produce, e tu accetti o riscrivi a valle. Studio è un proponente: produce proposte, e tu approvi, chiedi modifiche, oppure intervieni direttamente. Ogni passaggio è una decisione esplicita del formatore.
Operativamente, ogni proposta è una scheda a tre azioni:
La creazione del corso a sistema è una funzione disponibile all'assistente, ma il suo uso è limitato al click del formatore sul pulsante «Crea corso» nel pannello a destra. L'assistente non la chiama mai di propria iniziativa. È la garanzia che nessun corso viene scritto a sistema senza una decisione esplicita del formatore.
Saperia Studio non scrive corsi al posto del formatore. Propone, attende conferma, e poi cede al formatore la firma finale.
Il valore vero di Saperia Studio non è generare testo: è generare proposte docimologicamente sane. Per riuscirci, la guida di sistema dell'assistente include una base di riferimento sempre attiva, organizzata in quattro aree.
I sei livelli — conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, valutazione, creazione — con i verbi-segnale e le tipologie di item tipiche per ciascuno. La generazione della banca delle domande produce di norma un mix concentrato fra i livelli 2 e 4 (comprensione, applicazione, analisi), che è l'intervallo ottimale della formazione obbligatoria adulta. Sotto il 30% di applicazione il test risulta scolastico; sopra il 50% richiede un'esperienza che non sempre il pubblico ha.
Tre dimensioni che ogni domanda deve soddisfare: validità di contenuto (l'area di competenza dell'item è davvero esercitata dal materiale del corso?), validità di costrutto (l'item misura il livello cognitivo dichiarato, per esempio analisi e non solo ricordo), validità di facciata (il candidato la percepisce come pertinente al suo lavoro). Studio scarta in fase di generazione le domande che falliscono sulla validità di contenuto.
Indice di difficoltà (p): percentuale di candidati che rispondono correttamente. Intervallo desiderabile fra 0,30 e 0,85. Indice di discriminazione (D): differenza fra corretti del gruppo alto e corretti del gruppo basso (in genere il 27% migliore e il 27% peggiore). Accettabile fra 0,20 e 0,40, eccellente sopra 0,40, item da riscrivere quando uguale o minore di zero. Studio non calcola questi indici al momento della generazione — è impossibile senza dati di candidati reali — ma li espone nella pagina di analisi una volta che il corso ha avuto erogazioni.
Un distrattore plausibile per scelta singola o scelta multipla è una misconcezione comune del tema trattato, omogeneo per lunghezza, registro e struttura grammaticale con la risposta corretta, non parzialmente vero, privo di indizi linguistici. Studio è istruito a evitare gli schemi che indicano una domanda da rivedere: «tutte le precedenti», «nessuna delle precedenti», distrattori di lunghezza palesemente diversa, distrattori uguali fra loro, distrattori ovvi.
Saperia Studio non sostituisce la procedura guidata: la affianca. La barra laterale del pannello di amministrazione mostra due opzioni di ingresso e il formatore sceglie in base al caso. Una volta creato, il corso è indistinguibile.
| Asse | Saperia Studio | Procedura guidata |
|---|---|---|
| Modalità di interazione | Conversazione in italiano professionale. L'assistente fa una domanda alla volta, propone, attende conferma o un riscontro testuale. | Modulo a cinque passaggi lineari. Il formatore compila i campi in sequenza, senza dialogo. |
| Punto di partenza dell'assistente | Dopo il caricamento dei materiali, l'assistente legge i PDF, estrae i temi, propone identità del corso e aree di competenza. | Il formatore parte da campi vuoti. La generazione delle aree è un'azione esplicita successiva. |
| Revisione delle proposte | Ogni proposta è una scheda con tre pulsanti: Conferma, Riprova con un suggerimento, Modifica a mano. La creazione del corso a sistema avviene solo al click finale. | Le proposte si materializzano nei campi del modulo. Revisione direttamente nel passaggio in corso. |
| Modifica dello Schema del corso | Modificabile a mano in qualunque momento. La modifica viene registrata e impedisce all'assistente di riproporre quella sezione. | Modificabile nei rispettivi passaggi. Tornare indietro è possibile ma richiede navigazione. |
| Banca delle domande | L'assistente propone 40-60 domande etichettate per tassonomia di Bloom e area di competenza. Il formatore approva singolarmente o in blocco. | Generazione separata, in pagina dedicata, dopo la creazione del corso. |
| Profilo del formatore ideale | Senior, padroneggia Bloom e validità degli item, vuole dialogare e correggere. | Tutti i profili. Più adatto quando le decisioni sono già prese. |
| Tempo di produzione | Tipicamente 20-45 minuti per un corso da 4-16 ore. | Tipicamente mezza giornata per lo stesso corso, soprattutto sulla revisione delle domande. |
| Conformità Accordo SR 2025 | Identica: produce la stessa struttura della procedura guidata. La conformità del singolo corso resta in capo al formatore. | Identica: produce la stessa struttura di Saperia Studio. |
Ogni sessione di Saperia Studio apre una bozza visibile solo a chi l'ha creata. Nessun altro formatore della vostra organizzazione, nessuno dell'ente di formazione, vede una bozza che non gli appartiene finché non viene esplicitamente condivisa.
La bozza si salva da sola, di continuo. Ogni domanda che fate all'assistente, ogni conferma, ogni modifica a mano dello Schema del corso entra subito nella vostra bozza. Potete chiudere il browser, andare via, riaprire la sessione il giorno dopo: ritrovate tutto al punto in cui eravate.
I materiali che caricate (PDF, dispense, slide) finiscono nella stessa cartella sicura che la procedura guidata usa per i corsi normali. Quando alla fine premete «Crea corso», i file passano automaticamente al corso definitivo, senza doverli caricare un'altra volta.
Il momento finale, quello in cui la bozza diventa un corso vero, funziona così: o tutto va a buon fine, o niente. Se anche uno solo dei passaggi del salvataggio non riesce — la connessione cade, un campo non passa una verifica, il server ha un singhiozzo — il sistema annulla l'intera operazione e vi riporta alla vostra bozza, intatta, come l'avevate prima del click. Non esistono corsi creati a metà: o ci sono per intero, o non ci sono.
Nove domande sulle differenze rispetto alla procedura guidata, sul destinatario tipo, sulla gestione dei materiali, sui tempi di produzione, sulla conformità all'Accordo Stato-Regioni 2025 e sulla coesistenza con la procedura guidata.
Apriamo Saperia Studio insieme su un corso che state già erogando. Carichiamo i materiali, vediamo cosa propone, valutiamo se regge il vostro standard docimologico. Se nei primi cinque minuti capite che non vi serve, lo diciamo e ci salutiamo.
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