Posso caricare questo documento su ChatGPT?
Decisione 4 di 12due minuti da leggereaudio in arrivo
«Ho un capitolato da leggere per venerdì: posso darlo a ChatGPT e farmi fare il riassunto?»
L’errore comune
Quasi tutti fanno così. C’è un capitolato di sessanta pagine da leggere entro venerdì. Lo apri sull’assistente AI del telefono, dal tuo account personale, e chiedi il riassunto. Per avere quei documenti hai firmato un accordo di riservatezza. E l’ultimo allegato elenca trentadue dipendenti da riassorbire, con livello e stipendio.
Il riassunto arriva in un minuto. Il documento però è uscito dall’azienda. Su un account personale quello che carichi può essere trattenuto e usato per addestrare lo strumento. E se l’accordo vieta di darlo a terzi, l’hai già violato: uno strumento esterno è un terzo.
La regola
Prima di caricare un documento chiediti se contiene dati di clienti o dipendenti. Poi se contiene informazioni riservate. Se a tutte e due rispondi no, vai: è il caso più comune. Se sì, o se hai un dubbio, decidi con quattro domande. Che dati tocca: pubblici, interni, personali o riservati? Quanta autonomia ha lo strumento: suggerisce e decidi tu, o agisce da solo? Quanto danno fa se sbaglia: un fastidio, un costo, un danno legale? Incide su decisioni che riguardano persone? Basta una sola risposta al livello più grave e il rischio è alto.
Rischio alto vuol dire che il documento, così com’è, non entra. Togli i dati personali: nomi, stipendi, recapiti. Poi guarda il livello di quello che resta: pubblico, interno, riservato, coperto da segreto. Pubblico e interno entrano negli strumenti autorizzati, sempre dall’account aziendale; quello personale è vietato anche se il prodotto è lo stesso. Il riservato entra solo dopo che chi lo possiede ha verificato che nessun contratto lo vieti. Il segreto non entra. Vale anche per il testo che scrivi, non solo per i file. Se il documento serve a decidere su persone, per esempio chi assumere o chi riassumere, non decidi con lo strumento. Ti fai affiancare da chi segue privacy e legale. E anche con un servizio in regola, il responsabile dei dati che carichi resti tu.
Cosa fare lunedì
- TuScrivi una pagina con i quattro livelli e, per ciascuno, un documento vostro come esempio.
- Chi gestisce gli strumentiVerifica che tutti lavorino dall’account aziendale, con il contratto sui dati firmato e l’addestramento spento.
- Il responsabile dell’ufficio gareSegna quali accordi di riservatezza in corso vietano il trattamento da parte di terzi.
- Ogni responsabile di funzioneToglie nomi e dati personali dai documenti prima di caricarli: cliente uno, cliente due.
- TuNomina una persona a cui chiedere «posso caricarlo?» nei casi dubbi, invece di vietare tutto.
Una cosa da fare oggi
Prima di caricare il prossimo documento, chiediti se contiene dati di clienti o dipendenti.
Ascolta la conversazione
Circa sei minuti. Un manager fa le domande che farebbe un direttore di PMI; Raffaele risponde.
La registrazione arriva a breve. Intanto il dialogo si legge qui sotto.
Leggi il dialogo
- Il manager
Il manager: Ho qui un capitolato di gara. Sessanta pagine, scadenza venerdì. Lo carico su ChatGPT e mi faccio fare il riassunto. Posso, sì o no?
- Raffaele
Raffaele: Dipende da cosa c’è dentro. E lo capisci in trenta secondi, senza chiamare nessuno.
- Il manager
Il manager: Trenta secondi li ho. Cosa guardo?
- Raffaele
Raffaele: La prima domanda è sempre la stessa. Prima di caricare un documento chiediti se contiene dati di clienti o dipendenti.
- Il manager
Il manager: È un capitolato. Requisiti, lotti, importi. Clienti non ce ne sono.
- Raffaele
Raffaele: Vai all’ultimo allegato.
- Il manager
Il manager: … Elenco del personale da riassorbire. Trentadue nomi. Livello e stipendio.
- Raffaele
Raffaele: Ecco. Trentadue dipendenti, per giunta di un’altra azienda. E in prima pagina cosa c’è?
- Il manager
Il manager: L’accordo di riservatezza che abbiamo firmato per avere i documenti.
- Raffaele
Raffaele: Allora hai due problemi nello stesso file. Dati di persone. E un documento riservato.
- Il manager
Il manager: Va bene. Però, scusa: tanto lo fanno tutti. In ufficio lo fanno ogni giorno.
- Raffaele
Raffaele: Lo so. Ed è proprio questo l’errore comune. Uno ha fretta, apre l’app sul telefono, dal suo account personale, e carica il file. Il riassunto arriva in un minuto. Ed è pure fatto bene.
- Il manager
Il manager: E quindi dov’è il problema?
- Raffaele
Raffaele: Il problema è che il documento è uscito dall’azienda. Su un account personale quello che carichi può essere trattenuto e usato per addestrare lo strumento. Da quel momento non lo controlli più.
- Il manager
Il manager: Ma è la versione a pagamento. Venti euro al mese, li pago io.
- Raffaele
Raffaele: Non cambia niente. Conta l’account, non il prodotto. L’account personale è vietato anche se il prodotto è identico a quello aziendale. È l’account a decidere dove finiscono i dati.
- Il manager
Il manager: E con l’account aziendale sono a posto?
- Raffaele
Raffaele: Sull’account sì, se l’azienda ha firmato il contratto sui dati con il fornitore e l’addestramento sui vostri dati è spento. Ma c’è una cosa che nessun fornitore ti toglie.
- Il manager
Il manager: Cioè?
- Raffaele
Raffaele: Anche quando usi un servizio in regola, il responsabile dei dati che carichi resti tu. Non il fornitore. Se carichi trentadue stipendi, li hai caricati tu.
- Il manager
Il manager: E l’accordo di riservatezza? Con l’account aziendale lo rispetto, no?
- Raffaele
Raffaele: Non sempre. Alcuni accordi vietano il trattamento da parte di terzi. E uno strumento esterno è un terzo. Anche quello aziendale. Anche quello pagato bene.
- Il manager
Il manager: Allora non carico più niente. Faccio prima a leggermelo.
- Raffaele
Raffaele: No, aspetta. Il punto non è smettere. Ti do quattro domande, e vedrai che quasi sempre la risposta è: vai.
- Il manager
Il manager: Quattro. Dimmele.
- Raffaele
Raffaele: La prima: che dati tocca? Pubblici, interni, oppure personali e riservati.
- Il manager
Il manager: Il mio capitolato? Personali e riservati.
- Raffaele
Raffaele: Questa è la risposta più grave. La seconda: quanta autonomia ha lo strumento? Ti suggerisce e decidi tu, oppure decide e agisce da solo?
- Il manager
Il manager: Mi fa un riassunto. Decido io.
- Raffaele
Raffaele: Qui la risposta è la più lieve. La terza: quanto danno fa se sbaglia? Un fastidio che correggi subito, un costo, o un danno legale?
- Il manager
Il manager: Se il riassunto salta un requisito, l’offerta viene esclusa. È una gara da un milione e duecentomila euro. Direi un costo, e serio.
- Raffaele
Raffaele: Una risposta di mezzo. La quarta: incide su decisioni che riguardano persone?
- Il manager
Il manager: Per un riassunto, no.
- Raffaele
Raffaele: Per il riassunto no. Se usi quell’elenco per decidere chi riassumere, sì. E lì non decidi con lo strumento: ti fai affiancare da chi segue privacy e legale.
- Il manager
Il manager: E poi come faccio il conto?
- Raffaele
Raffaele: Non fai somme. Basta una sola risposta, la più grave, e il rischio è alto. Il tuo capitolato ce l’ha già alla prima domanda. Quindi così com’è non entra.
- Il manager
Il manager: E allora cosa posso caricare?
- Raffaele
Raffaele: Tanto. Pensa ai documenti in quattro livelli. Pubblico, interno, riservato, coperto da segreto.
- Il manager
Il manager: E il mio capitolato, in quale livello sta?
- Raffaele
Raffaele: Parti da quello che hai intorno. Il bando pubblicato sul sito dell’ente è pubblico. La bozza della tua presentazione per il consiglio è interna. Questi due entrano negli strumenti autorizzati, dall’account aziendale. … Il capitolato, con quell’accordo, è riservato. E il riservato entra solo dopo che chi lo possiede ha verificato che nessun contratto lo vieti. Qui è il responsabile gare: apre l’accordo e controlla. Quello coperto da segreto, invece, non entra. … E attenzione: vale anche per il testo che digiti, non solo per i file. Se copi tre paragrafi del capitolato nella chat, è come averlo caricato.
- Il manager
Il manager: D’accordo. Ma il riassunto per venerdì mi serve lo stesso.
- Raffaele
Raffaele: Allora fai così. Il bando pubblico lo carichi subito. Dal capitolato togli l’allegato del personale. Poi chiedi al responsabile gare se l’accordo permette il trattamento da terzi. Se sì, carichi il resto dall’account aziendale. Se no, lo leggete voi.
- Il manager
Il manager: E se invece è un foglio con costi, margini e nomi dei clienti? Lo voglio solo riordinare.
- Raffaele
Raffaele: «Solo riordinare» è la frase che frega. Stessa domanda: ci sono dati di clienti? Sì, i nomi. Togli i nomi, scrivi cliente uno, cliente due. E sui margini, che sono riservati, decide chi possiede il foglio.
- Il manager
Il manager: E in pratica? Lunedì cosa cambio in azienda?
- Raffaele
Raffaele: Poche cose. Tu scrivi una pagina con i quattro livelli, e per ognuno un documento vostro come esempio. Chi gestisce gli strumenti controlla che tutti lavorino dall’account aziendale, con l’addestramento spento. Il responsabile gare segna quali accordi vietano il trattamento da terzi.
- Il manager
Il manager: E se uno ha un dubbio?
- Raffaele
Raffaele: Scegli una persona a cui chiedere «posso caricarlo?». Una, con nome e cognome. Se non c’è un posto dove chiedere, la gente non chiede. Carica e basta.
- Il manager
Il manager: Non era più semplice vietare tutto?
- Raffaele
Raffaele: È la mossa peggiore. Chi ha fretta lo usa lo stesso, dal telefono, e tu non lo vedi più. Meglio dire chiaro cosa entra e cosa no.
- Il manager
Il manager: Va bene. Una cosa sola, da fare oggi.
- Raffaele
Raffaele: Prima di caricare il prossimo documento, chiediti se contiene dati di clienti o dipendenti.
- Il manager
Il manager: Quindi, prima di caricare qualsiasi cosa, guardo se dentro ci sono nomi o dati di clienti o di dipendenti. Se ci sono, mi fermo e li tolgo.
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