Quando lo usi
- Quando un fornitore ti ha fatto una demo convincente e la settimana dopo arriva l’offerta da firmare.
- Quando devi scegliere tra lo strumento già compreso nel pacchetto che avete e un prodotto nuovo che promette di più.
- A ogni rinnovo, e ogni volta che il fornitore cambia il modello o quello che il servizio fa: le risposte di un anno fa non valgono più.
Come si usa
La sicurezza non dipende solo dal prodotto, ma da tutta la catena: il modello che scrive le risposte, il servizio che lo offre, l’applicazione che usate, i computer su cui tutto gira, e voi. Per questo la domanda giusta non è «è sicuro?», ma «chi, lungo la catena, risponde di cosa?». Le dodici domande servono a questo: si fanno per iscritto prima di firmare, e le risposte entrano nel contratto.
Ogni domanda ha tre parti: cosa chiedi, cosa vuoi sentirti dire e quale risposta chiude la trattativa. Per farle non serve un tecnico: basta non accontentarsi delle risposte vaghe. Se il fornitore sa rispondere solo sul suo esempio e non sul vostro caso, è ancora presto per trattare.
Le dodici domande
01Sicurezza
Dove vanno i vostri dati, cosa ne fa il fornitore, cosa potete dimostrare a chi ve lo chiede.
- S1
Dove stanno i nostri dati, e chi può vederli?
- Cosa vuoi sentirti dire
- In quale paese vengono elaborati e conservati. Quali altre aziende lavorano dietro il fornitore, e con quale ruolo. Come fa il personale del fornitore ad accedere ai vostri dati, e se ne resta traccia. Se potete avere una copia del servizio riservata solo a voi, e quanto costa.
- La risposta che chiude
- «È tutto cifrato». Nessun elenco delle aziende che lavorano dietro. «Accediamo solo per assistenza», senza una procedura e senza una traccia.
- S2
Cosa fa dei nostri contenuti? Lo dice il contratto, o solo un’impostazione?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Se quello che scrivete, caricate e ricevete viene usato per addestrare i loro modelli, e se il contratto lo vieta. Per quanto tempo restano i vostri dati sui loro sistemi, e se quel tempo si può portare a zero. Cosa succede quando il contratto finisce.
- La risposta che chiude
- «Nel piano aziendale l’addestramento è disattivato», se è una casella nelle impostazioni e non una clausola. Un tempo di conservazione che non si può cambiare.
- S3
Cosa possiamo dimostrare a un revisore o a un cliente?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Le certificazioni con il perimetro esatto a cui si applicano: una che copre la sede e non il servizio non serve. I registri di chi ha fatto cosa, da scaricare quando vi servono. Entro quanto tempo vi avvisano se succede un incidente.
- La risposta che chiude
- Un logo senza il documento e senza il perimetro. Nessun registro da scaricare: se non potete dimostrare chi ha fatto cosa, non ci mettete informazioni riservate.
02Come entrano e come escono i dati
Come si collega ai sistemi che avete, come ne uscite, chi vede cosa.
- E1
Come entrano i dati, e chi li fa entrare ogni volta?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Se il collegamento con il vostro gestionale esiste già o va costruito, chi lo costruisce e quanto costa. Cosa succede quando il gestionale cambia versione. Se i dati si caricano a mano, quel lavoro è un costo che si ripete ogni settimana e va messo nel conto.
- La risposta che chiude
- «Si carica il file, è immediato», venduto come un collegamento: in realtà è lavoro a mano, da rifare ogni volta.
- E2
Come escono i dati, e cosa costa uscire?
- Cosa vuoi sentirti dire
- In quale forma vi riprendete i documenti caricati, le configurazioni e lo storico. Cosa resta utilizzabile con un altro strumento. Se esiste una procedura di uscita scritta.
- La risposta che chiude
- «I dati ve li restituiamo in PDF», quando vi servono in tabella. Nessuna procedura di uscita.
- E3
Chi vede cosa lo decidono i permessi che abbiamo già, o lo strumento ne crea di nuovi?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Se lo strumento usa gli account aziendali che avete già, con gli stessi permessi. Cosa succede quando un permesso cambia. E se rende visibile a tutti quello che anni di cartelle accumulate avevano tenuto nascosto.
- La risposta che chiude
- «I permessi si configurano dentro il prodotto»: un secondo schema da tenere allineato a mano, che nessuno terrà allineato.
03Cosa cambia da noi
Chi lo userà, chi lo terrà in funzione, cosa succede quando il fornitore lo cambia.
- N1
Chi lo userà, quante volte, e quale passo del lavoro sparisce?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Il fornitore lo deve dire sul vostro processo, non sul suo esempio: quale attività, quante volte al mese, cosa smette di essere fatto a mano. Se non lo sa dire, non ha capito cosa fate.
- La risposta che chiude
- «Aumenta la produttività del team»: nessuna attività nominata, nessuna misura.
- N2
Chi da noi lo terrà in funzione, e quanto ci costa ogni mese?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Il ruolo interno che manterrà i documenti caricati, le configurazioni e le regole: quante ore al mese, con quali competenze.
- La risposta che chiude
- «Non richiede manutenzione». Se non la stima lui, la stimerete voi dopo, e costerà di più.
- N3
Cosa succede quando cambiate il modello su cui gira il prodotto?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Se vi avvisano e con quanto preavviso. Se potete restare sulla versione precedente. Se potete verificare che i risultati non siano cambiati. Se lo strumento cambia comportamento senza avviso, il vostro lavoro non è più sotto controllo.
- La risposta che chiude
- «Aggiorniamo in continuo», senza preavviso e senza verifica.
04Cosa costa davvero
Il costo non è solo la licenza: ci sono anche il consumo, il collegamento, la formazione, la manutenzione e l’uscita.
- C1
Qual è il costo totale a tre anni, voce per voce?
- Cosa vuoi sentirti dire
- La licenza per utente e come cresce con i volumi; il consumo, con un tetto massimo; poi attivazione, formazione, manutenzione interna e uscita. Tutto in una tabella, calcolato sul vostro caso e non sul loro.
- La risposta che chiude
- Un prezzo a consumo senza tetto e senza avviso di soglia: non si può mettere a bilancio.
- C2
Quale numero si muove, e come lo misuriamo prima e dopo?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Il beneficio legato a un vostro numero, con la misura di partenza presa prima di cominciare. E una parte del lavoro che continua con il metodo di oggi, per fare il confronto: altrimenti misurate l’azienda, non lo strumento.
- La risposta che chiude
- «I nostri clienti riportano un ritorno del trecento per cento»: il ritorno di qualcun altro, misurato da chi vende.
- C3
Cosa succede se raddoppiamo l’uso, e se ci fermiamo dopo sei mesi?
- Cosa vuoi sentirti dire
- Il prezzo al doppio dei volumi. La clausola di uscita: preavviso, penale, dati restituiti. Della trattativa vi dice più la seconda risposta che la prima.
- La risposta che chiude
- Un contratto di più anni senza uscita anticipata, su uno strumento che non avete mai provato.
Come si legge il risultato
Una risposta che squalifica nel gruppo sicurezza blocca lo strumento, ed è per questo che si chiede prima di firmare: nessun beneficio la compensa. Negli altri tre gruppi una risposta debole non blocca: diventa una condizione scritta nel contratto, con un nome e una data.
Il livello di riservatezza lo decide il vostro caso d’uso, non lo strumento. Le dodici domande dicono fino a quale livello lo strumento può arrivare. Se il dato che volete dargli è più riservato di quello che lo strumento regge, il caso non parte: si cambia strumento o si restringe il perimetro. Superare le dodici domande non rende sicuro un caso: garantisce solo che lo strumento non lo renda più pericoloso di quanto già è.
Tre situazioni tipiche. Lo strumento è già dentro il pacchetto aziendale che avete: la sicurezza è coperta dal contratto quadro, i registri sono in mano a chi gestisce i sistemi, il vero lavoro è rimettere in ordine i permessi prima di partire. Un piano aziendale di un fornitore nuovo: le risposte del gruppo sicurezza vanno per iscritto, tutte, e il caso va difeso su un beneficio misurato. Uno strumento gratuito usato di nascosto: nessuna delle dodici ha risposta, e questo è già il verdetto.
Vertesa: tre risposte sentite in demo
L’ufficio tecnico di Vertesa deve leggere le specifiche tecniche che i clienti mandano con ogni richiesta e confrontarle con quello che l’azienda sa fare. Tre fornitori hanno fatto la demo. Queste sono tre risposte vere, sentite in riunione, e il verdetto.
- Domanda S2, fornitore A
- «Nel piano aziendale l’addestramento sui vostri dati è spento di default, potete verificarlo nel pannello». Trattativa chiusa. È un’impostazione, non una clausola: domani un aggiornamento la può cambiare, e Vertesa non lo saprebbe. Il fornitore ha rifiutato di scriverlo nel contratto.
- Domanda E1, fornitore B
- «Caricate le specifiche come PDF, è immediato». Non chiude la trattativa, ma cambia il conto: sono venticinque specifiche al mese, caricate a mano da una persona, e il collegamento con l’archivio delle commesse non esiste. Due ore alla settimana entrano nel costo totale, e la risposta diventa una condizione nel contratto.
- Domanda C2, fornitore C
- «I nostri clienti risparmiano in media il quaranta per cento del tempo di lettura». Vertesa ha risposto con una domanda: quanto tempo ci mette oggi il nostro ufficio? Nessuno lo sapeva. La misura di partenza non c’era, quindi nessun fornitore poteva dimostrare un beneficio. È partita prima quella.
- Esito
- Il fornitore A è fuori. B e C restano in gara, con due condizioni scritte: il collegamento all’archivio con un prezzo a parte, e tre mesi di misura del tempo di lettura prima e dopo, su metà delle specifiche.
Da notare. Nessuna delle tre risposte richiedeva un tecnico per essere valutata. Bastava non accettare risposte vaghe e avere in mano il proprio numero prima di sentire quello del fornitore.
Da lunedì
| Chi | Cosa |
|---|---|
| Tu | Mandi le dodici domande per iscritto al fornitore con cui sei più avanti, prima di qualunque altra riunione. |
| Chi gestisce i sistemi | Risponde alle stesse dodici domande per lo strumento già compreso nel vostro pacchetto: è il termine di confronto. |
| Il responsabile della funzione che lo userà | Scrive quale attività sparisce e quante volte al mese succede oggi, con la misura di partenza. |
| Chi segue i contratti | Prepara la clausola di uscita e quella sull’addestramento, da allegare all’offerta del fornitore. |
Chiedi al fornitore con cui sei più avanti di mettere per iscritto, in una riga, cosa fa dei vostri contenuti.
Regolamento UE 2016/679, art. 28: chi tratta dati per conto vostro lo fa con un contratto scritto che dice cosa può e non può fare.
La conversazione, parola per parola
Un manager mette alla prova lo strumento come farebbe in riunione; Raffaele risponde. Qui il dialogo da leggere.
Leggi il dialogo
- Il manager
In due settimane ho visto tre demo, tutte perfette, e uno mi ha già mandato l’offerta. Come capisco quale posso far entrare in azienda?
- Raffaele
Con dodici domande, per iscritto, prima di firmare. Non servono a scegliere il migliore, ma a escludere chi non può stare da voi.
- Il manager
Facciamo un gioco. Io ti dico le risposte che mi hanno dato in demo, tu mi dici se passano.
- Raffaele
Vai. Prima domanda: dove stanno i nostri dati e chi può vederli?
- Il manager
Il primo mi ha detto: «È tutto cifrato, non si preoccupi».
- Raffaele
Non basta. Dire «cifrato» non risponde alla domanda. Voglio sapere in quale paese stanno, quali altre aziende lavorano dietro di lui e con che ruolo, e come fa il suo personale ad accedere. Se dice «solo per assistenza», voglio la procedura e la traccia.
- Il manager
Sempre il primo, quando gli ho chiesto se usano i nostri dati per addestrare i loro modelli, mi ha detto: «Nel piano aziendale l’addestramento sui vostri dati è spento, lo vede lei stesso nel pannello».
- Raffaele
Sembra una buona risposta, ed è la più insidiosa delle dodici. È solo un’impostazione. Domani un aggiornamento la cambia e tu non lo sai. La domanda è: cosa fa dei nostri contenuti per contratto? Se non lo scrive nel contratto, non vale.
- Il manager
Gliel’ho chiesto. Ha detto che il contratto è standard e non si tocca.
- Raffaele
Allora hai la tua risposta. A un fornitore che non mette per iscritto cosa fa dei tuoi dati non dai niente di riservato. Puoi usarlo per il comunicato stampa, non per le specifiche dei clienti.
- Il manager
Il terzo mi ha detto che hanno tutte le certificazioni. Mi ha mostrato i loghi.
- Raffaele
Un logo senza il documento non vale niente. E il documento deve dire che cosa copre: ci sono certificazioni che valgono per la sede e non per il servizio. Chiedi il certificato, guarda cosa copre, e chiedi i registri: se un giorno un cliente ti chiede chi ha visto un suo documento, devi poter scaricare il registro e mostrarglielo.
- Il manager
Va bene la sicurezza. Ma a me interessa sapere se funziona.
- Raffaele
Allora passiamo al secondo gruppo: come entrano e come escono i dati. Come entrano i dati, e chi li fa entrare ogni volta?
- Il manager
Il secondo mi ha detto: «Carica il file, è immediato». Mi è piaciuto.
- Raffaele
Quanti file al mese?
- Il manager
Specifiche dei clienti? Venticinque, più o meno.
- Raffaele
Venticinque file al mese, caricati a mano da una persona, per sempre. Non è un collegamento: è lavoro manuale travestito da automatico, e va messo nel costo. Non chiude la trattativa, ma cambia il prezzo.
- Il manager
E l’uscita? Non ci ho pensato.
- Raffaele
Nessuno ci pensa il giorno che firma. Chiedi: come mi riprendo i documenti, le configurazioni, lo storico, e in che forma? Se ti dice «in PDF» per dati che ti servono in tabella, hai un problema fra tre anni.
- Il manager
E i permessi? Da noi le cartelle condivise si accumulano da quindici anni. Nessuno sa più chi vede cosa.
- Raffaele
Allora chiedi se lo strumento usa i permessi che avete già, o se ne crea di suoi. Se se li inventa, avete due schemi da tenere allineati a mano, e nessuno lo farà. E preparati: uno strumento che legge le cartelle rende visibile in tre secondi quello che quindici anni avevano sepolto. I permessi si puliscono prima, non dopo.
- Il manager
Passiamo al terzo gruppo.
- Raffaele
Cosa cambia in azienda. Chi lo userà, quante volte, e quale passo del lavoro sparisce? Il fornitore deve dirlo sul vostro processo, non sul suo esempio.
- Il manager
Tutti e tre mi hanno detto che aumenta la produttività del team.
- Raffaele
Nessuna attività nominata, nessuna misura. Non è una risposta, è uno slogan. Chiedi: nel nostro ufficio tecnico, quale passo sparisce? Se non sa rispondere, non ha capito cosa fate, ed è ancora presto per trattare.
- Il manager
E la manutenzione? Uno mi ha detto che non ne richiede.
- Raffaele
Tutti la richiedono. Qualcuno da voi deve tenere aggiornati i documenti caricati, le regole, le configurazioni. Se il fornitore non la stima, la stimate voi dopo, e costerà di più. Chiedi quante ore al mese servono, e con quali competenze.
- Il manager
Ultimo gruppo: i soldi.
- Raffaele
Chiedi il costo totale a tre anni, voce per voce: licenza, consumo con un tetto, attivazione, formazione, manutenzione, uscita. In una tabella, calcolato sul vostro caso.
- Il manager
Sul consumo, uno mi ha detto che si paga in base all’uso, «tanto è poco».
- Raffaele
Un prezzo a consumo senza tetto e senza avviso di soglia non si mette a bilancio. Chiedi il tetto. Se non c’è, chiedi l’avviso. Se non c’è nemmeno quello, chiediti cosa succede il mese in cui tutti lo usano.
- Il manager
E il ritorno? Il terzo mi ha detto che i loro clienti risparmiano il quaranta per cento del tempo.
- Raffaele
Il ritorno di qualcun altro, misurato da chi vende. La domanda giusta è un’altra: quanto tempo ci mette oggi il vostro ufficio a leggere una specifica?
- Il manager
Non lo so.
- Raffaele
Allora nessun fornitore può dimostrarti un beneficio, perché manca la misura di partenza. Prima si prende quella, poi si guarda la demo. Tre mesi di misura, prima e dopo, su metà delle specifiche, e l’altra metà con il metodo di oggi. Così misuri lo strumento, non l’azienda.
- Il manager
Quindi, ricapitolando: il primo è fuori; il secondo e il terzo restano in gara, con condizioni.
- Raffaele
E le condizioni vanno scritte nel contratto, con un nome e una data. Una risposta debole sulla sicurezza blocca. Una risposta debole sugli altri tre gruppi diventa una clausola.
- Il manager
Lunedì mattina?
- Raffaele
Mandi le dodici domande per iscritto al fornitore con cui sei più avanti. Chi gestisce i sistemi risponde alle stesse dodici per lo strumento che avete già nel pacchetto: è il termine di confronto. Il responsabile dell’ufficio tecnico scrive quale passo sparisce e quanto ci mette oggi.
- Il manager
E oggi, una cosa sola.
- Raffaele
Scrivi al fornitore con cui sei più avanti e chiedigli di mettere per iscritto, in una riga, cosa fa dei vostri contenuti. La risposta, o il silenzio, ti dice già molto.
- Il manager
Quindi le demo non contano. Contano dodici risposte scritte, e una sola sulla sicurezza basta a chiudere. Oggi mando la prima domanda.
Se vuoi, ne parliamo in venti minuti.
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