Quale strumento AI compro, e a chi lo do per primo?
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«Siamo trentacinque persone e paghiamo due abbonamenti AI diversi: quale compro per tutti, e da chi parto?»
L’errore comune
Quasi tutti fanno così. Ognuno usa lo strumento che preferisce, qualcuno con l’account personale, e l’azienda paga due o tre abbonamenti diversi. Oppure si comprano licenze per tutti lo stesso giorno, senza dire a cosa servono.
Dopo tre mesi il quadro è sempre lo stesso. Molte licenze non le ha aperte nessuno. I dati dei clienti stanno su account che l’azienda non controlla. E quando chiedi se è servito, nessuno ha un numero da mostrarti, perché nessuno l’aveva misurato prima.
La regola
Compra un solo strumento per tutti, in versione aziendale, con il contratto sui dati firmato con il fornitore. Se hai già Microsoft 365, parti da Copilot; se no, ChatGPT o Claude con account aziendale. Non c’è un migliore: conta quale useranno davvero i tuoi, e dove finiscono i dati. Se il gruppo o un cliente ti impone un fornitore, quel vincolo si rispetta.
Sugli account valgono due tempi: da subito, nessun dato di clienti, dipendenti o dell’azienda su un account personale. Entro sei mesi, solo l’AI aziendale per tutto: è l’account a decidere dove vanno i dati. Non vietare tutto da lunedì: se lo vieti, lo usano di nascosto e tu non vedi più niente. Nessuno lo usa prima di essere formato su quello che ci farà.
Cosa fare lunedì
- L’ITTi dice cosa è già incluso nel vostro Microsoft 365 e quanto costa la licenza di Copilot per persona. Se non avete Microsoft 365, porta il preventivo di ChatGPT o Claude in versione aziendale.
- TuScegli lo strumento e, prima di comprare la prima licenza, scrivi l’obiettivo in cifre. Esempio: un ufficio gare di quattro persone scrive quaranta gare l’anno. L’obiettivo è meno trenta per cento del tempo per analizzare una gara, con verifica tra tre mesi.
- Tu e i responsabili di funzioneComprate le licenze solo per voi e per il primo gruppo. Usate lo strumento per primi, davanti a tutti, su compiti dove un errore si corregge subito.
- Il responsabile dell’ufficio gareCrea il primo gruppo, quattro-cinque persone al massimo. Apre una cartella condivisa per le istruzioni date allo strumento che hanno funzionato. Per esempio, quella che tira fuori i requisiti da un bando. Nessuno parte prima di un’ora di formazione su quel compito.
- TuMandi a tutti la regola dei due tempi e il nome di chi risponde a «posso usare questo?».
Una cosa da fare oggi
Chiedi al responsabile dell’ufficio gare quante ore servono oggi per analizzare una gara, e scrivi il numero.
Ascolta la conversazione
Circa sette minuti. Un manager fa le domande che farebbe un direttore di PMI; Raffaele risponde.
La registrazione arriva a breve. Intanto il dialogo si legge qui sotto.
Leggi il dialogo
- Il manager
Il manager: Sono il direttore amministrativo e finanziario, e gli acquisti li firmo io. Siamo trentacinque persone. Tre usano ChatGPT, uno Claude, due la chat di Copilot che abbiamo con Microsoft. Paghiamo due abbonamenti e non so chi ci fa cosa. Quale compro per tutti? E a chi lo do per primo?
- Raffaele
Raffaele: Uno. Uno solo, per tutti. Non tre.
- Il manager
Il manager: Uno solo? Quelli che usano ChatGPT da un anno non lo mollano.
- Raffaele
Raffaele: Lo capisco. Ma con tre strumenti hai tre posti dove finiscono i dati, e nessuno impara dagli altri. … Quanto a quale scegliere: se in azienda avete già Microsoft trecentosessantacinque, parti da Copilot. Le persone lo trovano nell’account che usano già tutti i giorni. Se non l’avete, ChatGPT o Claude, in versione aziendale.
- Il manager
Il manager: E qual è il migliore dei tre?
- Raffaele
Raffaele: Per il lavoro di un’azienda come la tua, si equivalgono. Contano due cose. Quale useranno davvero i tuoi. E dove finiscono i dati. … C’è un’eccezione. Se il tuo gruppo, o un cliente importante, ti impone un fornitore, quel vincolo si rispetta. E la discussione finisce lì.
- Il manager
Il manager: Ma Copilot ce l’ho già gratis, con Microsoft.
- Raffaele
Raffaele: Attento. Con Microsoft trecentosessantacinque di solito è inclusa la chat. Quella che lavora dentro la posta, i documenti e le riunioni è un’altra cosa. È una licenza a pagamento, per persona. Quindi fatti dire dall’IT due cose. Cosa avete già incluso. E quanto costa la licenza per persona. Provate la chat inclusa sul compito scelto; se non basta, compri la licenza solo per il primo gruppo.
- Il manager
Il manager: Poi c’è la storia degli account. Se il programma è lo stesso, personale o aziendale che differenza fa?
- Raffaele
Raffaele: Tutta. È l’account che decide dove finiscono i dati. Su un account personale, quello che carichi può restare là, e può servire ad addestrare il programma. Sull’account aziendale firmi un contratto sui dati con il fornitore, e i tuoi dati li escludi dall’addestramento. Per questo, alla fine, l’account personale è vietato. Anche per lo stesso programma.
- Il manager
Il manager: E io come faccio a sapere che l’abbonamento è quello giusto? I contratti dei fornitori non li leggo.
- Raffaele
Raffaele: Non serve. Fai tre domande all’IT, o al fornitore. È un piano aziendale? C’è il contratto sui dati, firmato? I nostri dati sono esclusi dall’addestramento? Tre sì, e lo strumento è quello giusto.
- Il manager
Il manager: Va bene. E quanto mi costa? Trentacinque licenze?
- Raffaele
Raffaele: No. All’inizio compri solo le licenze per i responsabili e per il primo gruppo. Le altre dopo. Licenze a tutti lo stesso giorno è l’errore che fanno quasi tutti. Dopo tre mesi molte non le ha aperte nessuno. E quando chiedi «è servito?», nessuno ha un numero da mostrarti.
- Il manager
Il manager: Un numero di cosa? Non tutto si misura.
- Raffaele
Raffaele: Questo sì. Prima di comprare, scrivi il numero che vuoi migliorare. Prendi un’azienda come la tua. Quaranta gare l’anno, quattro persone all’ufficio gare. La direzione scrive su un foglio: «Meno trenta per cento del tempo per analizzare una gara. Verifica tra tre mesi.»
- Il manager
Il manager: Analizzare cosa, esattamente?
- Raffaele
Raffaele: Leggere il bando, tirare fuori i requisiti, arrivare alla prima risposta: partecipiamo o no. Se oggi ci vogliono dieci ore, l’obiettivo è sette. Su quaranta gare fanno centoventi ore l’anno. Se ci arrivi.
- Il manager
Il manager: E se non ci arrivo?
- Raffaele
Raffaele: Lo sai. E sai di quanto ci sei andato vicino. Il numero di oggi lo misuri oggi: tra tre mesi non lo recuperi più. … Senza quel numero, alla verifica non sai se hai speso bene.
- Il manager
Il manager: D’accordo. Ma il mio ufficio gare non ha tempo. Sono sotto scadenza tutto l’anno.
- Raffaele
Raffaele: Infatti non partono loro. Si va a cascata. Prima i responsabili di funzione: tu, chi guida l’ufficio gare, il commerciale, la produzione. Lo usate per primi. E si deve vedere.
- Il manager
Il manager: Perché proprio noi? Io ho la chiusura dei conti.
- Raffaele
Raffaele: Perché se chi guida non lo usa, il team capisce che non conta. Succede sempre. Se il capo non lo apre, non lo apre nessuno.
- Il manager
Il manager: E su cosa lo uso, con i conti da chiudere?
- Raffaele
Raffaele: Su cose dove un errore si vede subito e si corregge. Riassumere un verbale. Rileggere una mail difficile. Preparare la traccia di una riunione. Non sul bilancio, non all’inizio. Prima ti fidi sulle cose piccole, poi ci metti quelle grosse.
- Il manager
Il manager: E se il mio ufficio gare lo prova una settimana e poi lo molla?
- Raffaele
Raffaele: Per questo lo dai a un gruppo piccolo: quattro, cinque persone al massimo. Uno o due gruppi, non di più. Lavorano in uno spazio condiviso. Quando qualcuno trova le istruzioni giuste da dare allo strumento, le salva lì. Per esempio, quelle per tirare fuori i requisiti da un bando. Così il collega non riparte da zero. E quelle istruzioni diventano dell’azienda, non di uno solo.
- Il manager
Il manager: E chi glielo insegna? Non ho budget per un corso.
- Raffaele
Raffaele: Nessuno usa lo strumento prima di essere formato. Ma la formazione è proporzionata a quello che ci farà. A chi analizza i bandi non serve un corso sull’intelligenza artificiale. Serve un’ora su come si analizza un bando con lo strumento, con un bando vero. … E comunque è un obbligo di legge: l’azienda che dà lo strumento deve assicurarsi che le persone lo sappiano usare. Anche se è piccola.
- Il manager
Il manager: E tutti gli altri? Quelli che intanto usano ChatGPT sul telefono?
- Raffaele
Raffaele: A tutti mandi una regola scritta. Una frase: «Entro sei mesi, in azienda si usa solo l’AI aziendale, con account aziendali.»
- Il manager
Il manager: Aspetta. Prima mi hai detto che l’account personale è vietato. Adesso gli do sei mesi?
- Raffaele
Raffaele: Giusto, sono due tempi. Da subito: nessun dato di clienti, di dipendenti o dell’azienda su un account personale. Quello vale da lunedì, senza eccezioni. Entro sei mesi: solo l’AI aziendale, per tutto. Anche per riscrivere una mail.
- Il manager
Il manager: E perché non vieto tutto da lunedì?
- Raffaele
Raffaele: Perché se lo vieti, non smettono: lo usano di nascosto, e tu non vedi più niente. Sei mesi ti danno il tempo di arrivare a tutti con lo strumento giusto. E nella stessa mail scrivi a chi si chiede «posso usare questo?». Un nome, non un ufficio.
- Il manager
Il manager: E in pratica? Oggi, cosa faccio?
- Raffaele
Raffaele: Una cosa sola. Chiedi al responsabile dell’ufficio gare quante ore servono oggi per analizzare una gara, e scrivi il numero.
- Il manager
Il manager: Quindi, prima di firmare qualsiasi acquisto, mi faccio dire quanto ci mettiamo adesso con una gara. E lo metto per iscritto.
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