L’errore comune
C’è il capitolato tecnico di un cliente, sessanta pagine da leggere entro venerdì. Lo apri con l’app di AI sul telefono, dal tuo account personale, e chiedi il riassunto. Ma per averlo hai firmato un accordo di riservatezza, e nell’ultima pagina ci sono i referenti del cliente, con nome, cellulare e mail.
Il riassunto arriva in un minuto, ma intanto il documento è uscito dall’azienda. Con un account personale, quello che carichi può essere conservato e usato per addestrare lo strumento, anche se l’abbonamento lo paghi tu. E se l’accordo vieta di passarlo a terzi, l’hai già violato, perché uno strumento esterno è un terzo.
La regola
Prima di caricare, due domande. Ci sono dati di clienti o dipendenti? Ci sono informazioni riservate? Se sono due no, vai con l’account aziendale: è il caso più comune. Se è sì, o hai un dubbio, altre quattro, in ordine. Che dati tocca: pubblici, interni, personali o riservati? Quanto fa da solo lo strumento: suggerisce e decidi tu, o agisce per conto suo? Quanto danno fa se sbaglia: un fastidio, un costo, un danno legale? Incide su decisioni che riguardano persone? Basta una risposta al livello più grave e il rischio è alto, e il documento così com’è non si carica.
Allora togli i dati personali e guarda il livello di quello che resta. Pubblico e interno si caricano negli strumenti autorizzati, con l’account aziendale. Il riservato, solo dopo che il responsabile ha verificato che nessun accordo lo vieti. Il segreto, mai. Se il documento serve a decidere su persone, ti fai affiancare da chi segue privacy e questioni legali; e anche con un servizio in regola, il responsabile dei dati resti tu. Il saper fare dell’azienda, cioè metodi, logica dei prezzi e modelli interni, è una categoria a sé: solo sul piano aziendale, con un contratto che esclude l’addestramento e permette di cancellare i dati, e negli spazi condivisi lo vedono gli stessi colleghi che lo vedono oggi. Per qualche settimana si lavora con quello che passa già; poi la pagina dei livelli si scrive sui casi dubbi tornati davvero.
La scheda per lunedì
| Chi | Cosa |
|---|---|
| Chi gestisce gli strumenti | Conferma che tutti lavorino con l’account aziendale, con il contratto sui dati firmato e l’addestramento disattivato, e che gli spazi condivisi abbiano i permessi di oggi. |
| Il responsabile commerciale | Apre gli accordi di riservatezza in corso e segna quali vietano che i documenti siano trattati da terzi. |
| Ogni responsabile di funzione | Toglie nomi e dati personali dai documenti prima di caricarli e scrive «cliente uno», «cliente due». |
| Tu | Nomini una persona a cui chiedere «posso caricarlo?» nei casi dubbi, invece di vietare tutto, e le chiedi di annotarli. |
| Tu | Dopo qualche settimana scrivi una pagina con i quattro livelli e, per ciascuno, un vostro documento come esempio, partendo dai casi annotati. |
Prima di caricare il prossimo documento, chiediti se contiene dati di clienti o dipendenti.
Regolamento UE 2016/679 (GDPR), art. 24: anche con un fornitore in regola, il titolare del trattamento resti tu.
La conversazione, parola per parola
Un manager fa le domande che farebbe un direttore di PMI; Raffaele risponde. Qui il dialogo da leggere.
Leggi il dialogo
- Il manager
Ho qui il capitolato tecnico di un cliente, sessanta pagine da leggere entro venerdì. Lo carico su ChatGPT e mi faccio fare il riassunto. Posso farlo o no?
- Raffaele
Prima dimmi due cose. Con quale account lo caricheresti?
- Il manager
Con il mio, dal telefono. Ho la versione a pagamento, la pago io.
- Raffaele
E in azienda avete uno strumento con account aziendale?
- Il manager
Sì, Copilot, con Microsoft. Ma ChatGPT lo conosco meglio.
- Raffaele
Teniamolo a mente, ci torniamo. Seconda cosa: dentro il capitolato ci sono dati di clienti o di dipendenti?
- Il manager
È un capitolato tecnico: misure, materiali, tolleranze. Di persone non ce ne sono.
- Raffaele
Apri l’ultima pagina.
- Il manager
… I referenti del cliente. Dodici nomi, con cellulare e mail.
- Raffaele
E la prima?
- Il manager
L’accordo di riservatezza che abbiamo firmato per avere i documenti.
- Raffaele
Ecco le due domande da farti prima di caricare qualunque cosa. Ci sono dati di clienti o dipendenti? Ci sono informazioni riservate? Se sono due no, vai: è il caso più comune. Qui sono due sì.
- Il manager
Scusa, ma in ufficio lo fanno tutti, ogni giorno. E il riassunto viene pure bene.
- Raffaele
Viene benissimo. Il problema è dove finisce il documento. Con l’account personale, quello che carichi può essere conservato e usato per addestrare lo strumento. Che tu paghi non cambia niente: conta l’account, non il prodotto. E se l’accordo vieta di passare il documento a terzi, uno strumento esterno è un terzo.
- Il manager
Allora uso Copilot aziendale e sono a posto.
- Raffaele
Per l’account sì, se c’è il contratto sui dati e l’addestramento è disattivato: fattelo confermare da chi gestisce gli strumenti. Ma due cose restano. L’accordo può vietare il trattamento da parte di terzi anche se lo strumento è aziendale. E il responsabile dei dati che carichi resti tu, non il fornitore. I cellulari di dodici persone li avresti caricati tu.
- Il manager
Allora non carico più niente. Faccio prima a leggermelo.
- Raffaele
Aspetta, il punto non è smettere. Quando le due domande dicono sì, o hai un dubbio, ne fai altre quattro. Te le faccio sul tuo capitolato. Che dati tocca: pubblici, interni, personali o riservati?
- Il manager
Personali e riservati, a questo punto.
- Raffaele
È la risposta più grave. Quanto fa da solo lo strumento: ti suggerisce e decidi tu, o agisce per conto suo?
- Il manager
Mi fa un riassunto, e poi decido io.
- Raffaele
La più lieve. Se sbaglia, quanto danno fa: un fastidio, un costo o un danno legale?
- Il manager
Se salta una tolleranza, in officina facciamo pezzi fuori misura e li rifacciamo. Un costo, e serio.
- Raffaele
Una di mezzo. Ultima: incide su decisioni che riguardano persone?
- Il manager
Un riassunto tecnico, no.
- Raffaele
Qui no. Ma se l’ufficio del personale carica le schede dei colloqui per farsi dire chi assumere, sì, e lì non decidi con lo strumento: ti fai affiancare da chi segue privacy e questioni legali. E non si fanno somme: basta una risposta al livello più grave e il rischio è alto. Il capitolato, così com’è, non si carica.
- Il manager
E il riassunto per venerdì?
- Raffaele
Si fa, in un altro modo. Togli l’ultima pagina con i referenti, poi guardi cosa resta e lo metti in uno di quattro livelli: pubblico, interno, riservato, coperto da segreto. Le condizioni generali sul sito del cliente sono pubbliche; la tua presentazione per il consiglio è interna. Queste si caricano negli strumenti autorizzati, con l’account aziendale. … Il capitolato è riservato: si carica solo dopo che il responsabile commerciale ha aperto l’accordo e verificato che non lo vieti. Il segreto, mai. E vale anche per il testo: tre paragrafi copiati nella chat sono un caricamento.
- Il manager
Il mio commerciale ci mette una settimana a leggere un accordo.
- Raffaele
Quanti accordi di riservatezza avete aperti, oggi?
- Il manager
Non tanti. Sei o sette clienti.
- Raffaele
Allora è un pomeriggio, fatto una volta sola. Segna quali vietano il trattamento da terzi, e da lì in poi la risposta la sai prima di aprire il file.
- Il manager
E i nostri metodi? Il foglio con cui calcoliamo i prezzi, i modelli di documento messi a punto in vent’anni. Lì non ci sono persone, e non sono di un cliente.
- Raffaele
Chi li vede, oggi, dentro l’azienda?
- Il manager
Io, il commerciale e l’amministrazione. Gli altri no.
- Raffaele
Allora sono una categoria a sé: il saper fare dell’azienda. Non sono dati personali, ma a un concorrente valgono più di un elenco di nomi. Li proteggi su due fronti. Verso il fornitore: solo piano aziendale, con un contratto che escluda l’addestramento e ti permetta di cancellare i dati. E dentro l’azienda: gli spazi condivisi, cioè le cartelle comuni dentro lo strumento, hanno i permessi come le cartelle normali. Se oggi il foglio dei prezzi lo vedete in tre, nello strumento lo vedono gli stessi tre.
- Il manager
Mi sembra tanta burocrazia per un riassunto.
- Raffaele
Per il riassunto di venerdì è una pagina tolta e una telefonata. Per il resto fai così: per qualche settimana lavorate con quello che passa già, i documenti pubblici e interni, e la persona a cui chiedere «posso caricarlo?» annota i casi dubbi. Così capisci cosa vi serve davvero e dove vi fermate. Poi scrivi la pagina dei quattro livelli con i vostri documenti come esempio, non con quelli di un manuale.
- Il manager
Non faccio prima a vietare tutto?
- Raffaele
È la mossa peggiore. Il lavoro da fare resta, e la gente torna al telefono con l’account personale. Meglio dire chiaro cosa si carica, e avere una persona con nome e cognome per i dubbi.
- Il manager
Va bene. Dimmi una cosa sola da fare oggi.
- Raffaele
Prima di caricare il prossimo documento, chiediti se contiene dati di clienti o di dipendenti.
- Il manager
Quindi prima di caricare qualsiasi cosa guardo se ci sono nomi, recapiti o dati di clienti e dipendenti. Se ci sono mi fermo e li tolgo, e solo dopo mi chiedo se il resto è riservato.
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