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Da quale ufficio parto con l’AI?

«Prima di spendere soldi in AI, come faccio a capire quale ufficio è pronto e quale no?»

A cura di, AI Architect & Founder, Yempik
In questo articolo
Decisione 03·Da quale ufficio parto con l’AI?0:00 / 5:56
Cosa succede

L’errore comune

Quasi tutti trattano l’azienda come un blocco unico e danno lo stesso strumento a tutti, lo stesso giorno. Dopo tre mesi lo usano per riscrivere le email. Non perché lo strumento sia scarso, ma perché non ha niente di vostro da leggere, e quando trova un «dipende» che nessuno ha scritto si ferma, oppure decide a caso.

Il fatto è che ogni ufficio è a un punto diverso. Gli acquisti vivono nelle chat del buyer, che sa a memoria quale fornitore consegna in ritardo. L’ufficio tecnico ha il server pieno di specifiche, ognuna in quattro versioni. L’amministrazione ha contratti e scadenze in ordine, e una persona che ne risponde. Se dai lo stesso strumento a tutti e tre, ottieni risultati opposti.

La decisione

La regola

Conta più la preparazione della tecnologia, perché uno strumento vale quanto quello che riesce a leggere. Per questo si fa la diagnosi area per area, con cinque scene. «Nella testa e nelle chat»: per sapere una cosa si chiede a chi se la ricorda. «Scritto ma fermo»: i file ci sono, ma nessuno li aggiorna. «In ordine e vostro»: le cose importanti sono scritte in un posto solo e una persona ne risponde. Le ultime due, «Si aggiorna e risponde» e «Lavora da solo», per ora lasciale stare. Di solito la maggior parte delle aree sta nei due livelli più bassi: non è un giudizio, è il punto di partenza normale.

Alle aree nei due livelli più bassi si dà solo la chat di AI aziendale, più una procedura scritta in una pagina, dove ogni «dipende» diventa «se succede questo, fai quello». Le aree che lavorano già su documenti in ordine sono le prime in cui si mette in piedi l’archivio che l’AI sa leggere. E per il primo passo non serve comprare niente.

Da fare

La scheda per lunedì

ChiCosa
TuScrivi su un foglio le sei o sette aree dell’azienda.
Il responsabile di ogni areaSceglie tra le cinque scene quella che somiglia di più al suo ufficio, senza abbellirla.
TuAlle aree nei due livelli più bassi dai solo la chat di AI aziendale, e chiedi una procedura scritta in una pagina.
Chi fa il lavoro ogni giornoScrive quella pagina: chi fa cosa, in che ordine, cosa si controlla, e ogni «dipende» nella forma «se succede questo, fai quello».
TuScegli una sola area che lavora già su documenti in ordine, parti da lì con l’archivio e nomini chi ne risponde.
Una cosa da fare oggi

Scrivi su un foglio le aree della tua azienda e, accanto a ognuna, la scena delle cinque che le somiglia di più.

Ascolta o leggi

La conversazione, parola per parola

Un manager fa le domande che farebbe un direttore di PMI; Raffaele risponde. Qui il dialogo da leggere.

Leggi il dialogo
  1. Il manager

    Dirigo le operazioni di un’azienda con sei o sette uffici, e tutti mi chiedono l’AI. Prima di spendere, come faccio a capire quale ufficio è pronto e quale no?

  2. Raffaele

    È la domanda giusta, e se la fanno in pochi. Quasi tutti trattano l’azienda come un blocco unico: lo stesso strumento a tutti, lo stesso giorno. E dopo tre mesi lo usano per riscrivere le email.

  3. Il manager

    Noi Copilot l’abbiamo già dato a tutti, e non è andata male.

  4. Raffaele

    E in pratica cosa ci fanno?

  5. Il manager

    … Email. Riassunti delle riunioni. Qualche traduzione.

  6. Raffaele

    Appunto. E non perché lo strumento sia scarso: è che non ha niente di vostro da leggere. Uno strumento vale quanto quello che riesce a leggere, ed è per questo che la preparazione conta più della tecnologia. Solo che la preparazione non è uguale in tutta l’azienda: ogni ufficio è a un livello diverso.

  7. Il manager

    Livelli… Mi sembra un discorso da consulenti.

  8. Raffaele

    Sono cinque scene d’ufficio, le riconosci in un minuto. La prima la chiamo «Nella testa e nelle chat»: serve un’informazione e la si chiede a chi se la ricorda. Se quella persona è in ferie, si aspetta.

  9. Il manager

    Allora sono gli acquisti. Il mio buyer sa a memoria quale fornitore consegna in ritardo, ma non è scritto da nessuna parte: sta tutto nelle sue chat.

  10. Raffaele

    Quindi gli acquisti stanno lì. La seconda scena è «Scritto ma fermo»: i file ci sono, ma nella cartella trovi «definitivo», «definitivo due», «definitivo vero». Nessuno la aggiorna, e nessuno sa quale versione vale.

  11. Il manager

    Questo è l’ufficio tecnico. Il server è pieno di disegni e specifiche, e ogni progetto ha quattro versioni.

  12. Raffaele

    Succede quasi ovunque. La terza scena è «In ordine e vostro»: le cose importanti sono scritte in un posto solo, su file vostri, e c’è una persona che ne risponde, cioè decide cosa entra, cosa si butta e quale versione vale.

  13. Il manager

    Forse l’amministrazione. Contratti, scadenze, fatture: è tutto in ordine, la responsabile ci tiene come a un figlio.

  14. Raffaele

    Bene. Poi ci sono le ultime due. «Si aggiorna e risponde»: fai una domanda e l’archivio ti risponde, dicendoti da dove viene la risposta. E «Lavora da solo»: gli strumenti tengono aggiornato l’archivio e lo usano nel lavoro di tutti i giorni. Queste due, per ora, lasciale stare.

  15. Il manager

    Quindi ho tre uffici su tre livelli diversi.

  16. Raffaele

    Sì, e quasi certamente la maggior parte delle tue aree sta nei due livelli più bassi, come nella gran parte delle aziende. Non è un giudizio, è il punto di partenza normale. Il guaio è non saperlo, e comprare per tutti come se foste più avanti.

  17. Il manager

    Va bene. Ma una volta fatta questa diagnosi, cosa cambia?

  18. Raffaele

    Cambia quello che dai a ogni area. Alle aree nei due livelli più bassi dai solo la chat di AI aziendale, per scrivere, riassumere, tradurre. E in più chiedi una procedura scritta, una sola.

  19. Il manager

    Una procedura? Il mio buyer non scrive manuali, mi ride in faccia.

  20. Raffaele

    Non un manuale, una pagina: chi fa cosa, in che ordine, cosa si controlla. E ogni «dipende» va scritto come «se succede questo, fai quello». Per gli acquisti, per esempio: «se un fornitore ritarda più di sette giorni, si chiama il secondo della lista e si avvisa il capo commessa». La scrive lui, perché è lui che la sa. Tu gli chiedi solo di tirarla fuori dalle chat.

  21. Il manager

    E per l’ufficio tecnico?

  22. Raffaele

    Lo stesso: una pagina su come si chiude una revisione di progetto e su quale versione diventa quella valida. Già solo così, la cartella dei quattro «definitivo» smette di crescere.

  23. Il manager

    E l’amministrazione?

  24. Raffaele

    Lì il lavoro si fa già sui documenti, quindi è da lì che parti con l’archivio che l’AI sa leggere: contratti, scadenze, eccezioni di pagamento, in file vostri. È il primo ufficio dove lo strumento può rispondere con i vostri documenti, invece che con frasi generiche.

  25. Il manager

    Aspetta un attimo. Così la mia responsabile amministrativa, che è la più brava, si ritrova anche l’archivio sulle spalle. Mi dirà che la punisco perché lavora bene.

  26. Raffaele

    Allora diglielo tu, prima. Non le chiedi di rifare niente: le chiedi di decidere cosa entra e quale versione vale, cioè quello che fa già. E sei tu a dire agli altri uffici che il suo ordine è il modello da seguire.

  27. Il manager

    E quanto mi costa? Il budget dell’anno prossimo lo chiudo a novembre.

  28. Raffaele

    Il primo passo non si compra. Elencare le aree, scegliere la scena, scrivere una pagina di procedura: sono ore delle persone, non licenze. Chi ti propone un software come primo passo ti sta vendendo il passo sbagliato. Lo strumento arriva dopo, ed è la parte facile.

  29. Il manager

    Ti dico la verità: due anni fa un progetto di digitalizzazione l’ho già fatto. Cartelle nuove, un programma per i documenti. E non si è mosso niente.

  30. Raffaele

    Scommetto che era uguale per tutti gli uffici, e che non c’era una persona che ne rispondesse, area per area. Una cartella che nessuno aggiorna dà una falsa sicurezza: ti sembra di avere il sapere in mano, e lo strumento non ci trova niente di utile. Questa volta non rifai tutto: guardi a che punto sei, ufficio per ufficio.

  31. Il manager

    E il personale? Anche lì mi chiedono l’AI.

  32. Raffaele

    Stessa diagnosi. Se i contratti sono in ordine ma le risposte per chi arriva girano in chat, il personale sta in basso. Quindi chat aziendale, e una pagina su cosa riceve chi arriva il primo giorno, e da chi.

  33. Il manager

    Se dovessi dirmi una cosa sola che blocca tutto?

  34. Raffaele

    Le procedure non scritte. Se il modo in cui fate il lavoro non è scritto da nessuna parte, nessuno strumento lo può seguire: quando trova un «dipende», si ferma, oppure decide a caso.

  35. Il manager

    Quindi non parto dall’ufficio che si lamenta di più.

  36. Raffaele

    No, parti dall’ufficio che lavora già sui documenti. Gli altri li prepari, con poco.

  37. Il manager

    E oggi cosa faccio?

  38. Raffaele

    Una cosa sola. Scrivi su un foglio le aree della tua azienda e, accanto a ognuna, la scena delle cinque che le somiglia di più.

  39. Il manager

    Quindi oggi prendo un foglio, scrivo acquisti, ufficio tecnico, amministrazione e gli altri, e accanto a ognuno la sua scena. Dove c’è «In ordine e vostro», so da dove partire.

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