Il wiki ce l’abbiamo già: perché non basta?
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«Ho un wiki con trecento pagine: perché dovrei fare altro prima di usarlo con l’AI?»
L’errore comune
Quasi tutti pensano che il problema sia lo strumento. Si cambia programma, si rifà l’indice, si chiede a tutti di aggiornare. E il wiki torna fermo. Il problema non è lo strumento: è il comportamento. Qualcuno scrive una pagina in un giorno preciso, poi il lavoro va avanti e la pagina resta com’era. Nessuno la aggiorna finché non serve. Quando serve, è già vecchia.
Un esempio. Un wiki con trecento pagine, ultima modifica due anni fa. La procedura acquisti dice: sopra i cinquemila euro firma il direttore generale. Da un anno tutti fanno un’altra cosa, a voce: sopra i tremila euro servono tre preventivi e la firma del direttore finanziario. Una persona nuova chiede a un collega. L’AI invece legge la pagina vecchia e risponde con la regola sbagliata, sicura come se fosse vera. È il livello che chiamiamo «Scritto ma fermo»: c’è scritto qualcosa, e ti dà una falsa sicurezza. Un archivio che l’AI sa leggere, invece, risponde citando da dove viene la regola, non con un link a una pagina da leggere.
La regola
Un wiki basta quando le cose cambiano poco, il team è piccolo e chi le sa si parla ogni giorno: regole stabili, procedure che cambiano una volta l’anno. Smette di bastare quando succedono tre cose insieme. Le cose cambiano in fretta, chi le sa se ne va o le persone aumentano, e chiedi all’AI di lavorarci sopra.
Da lì, una persona con nome e cognome ne risponde: decide cosa entra, cosa si butta e quale versione vale, e niente entra senza il suo sì. Ogni regola porta con sé cinque dati: fonte, data, chi ne risponde, se è in vigore, versione. Si aggiorna in un momento fisso, subito dopo il lavoro, perché se dipende da chi si ricorda di scrivere dopo non lo fa nessuno. Il wiki non si butta: si rimette in ordine su file dell’azienda, divisi in decisioni, regole, stato dei lavori e domande aperte.
Cosa fare lunedì
- TuScegli la procedura che cambia più spesso, per esempio gli acquisti, e parti solo da quella.
- Il responsabile acquistiConfronta la pagina del wiki con quello che si fa davvero e segna ogni differenza.
- TuNomina la persona che risponde di quella procedura e decide cosa entra, cosa si butta e quale versione vale.
- La persona che ne rispondeRiscrive la pagina con fonte, data e versione, e toglie le copie vecchie sullo stesso tema.
- La persona che ne rispondeFissa il momento per aggiornarla: subito dopo ogni ordine importante.
Una cosa da fare oggi
Apri la pagina della procedura acquisti nel tuo wiki e guarda la data dell’ultima modifica.
Ascolta la conversazione
Circa sette minuti. Un manager fa le domande che farebbe un direttore di PMI; Raffaele risponde.
La registrazione arriva a breve. Intanto il dialogo si legge qui sotto.
Leggi il dialogo
- Il manager
Il manager: Io il wiki ce l’ho già. Trecento pagine. Ci abbiamo messo un anno a scriverlo. Adesso mi dicono che per usare l’AI serve un archivio nuovo. Perché il wiki non basta?
- Raffaele
Raffaele: Perché quasi sempre un wiki viene scritto e poi resta fermo. Qualcuno scrive una pagina in un giorno preciso. Poi il lavoro va avanti, e la pagina resta lì. Nessuno la aggiorna finché non serve. E quando serve… è già vecchia.
- Il manager
Il manager: Va bene, ma questo succede con qualsiasi documento. Cambio programma e risolvo.
- Raffaele
Raffaele: No. Non è un problema di programma, è un problema di abitudine. Puoi avere il wiki più ordinato del mondo, e averlo comunque fermo. Nella nostra scala il livello si chiama «Scritto ma fermo». Io, tra me, lo chiamo scritto ma morto.
- Il manager
Il manager: Fammi un esempio vero.
- Raffaele
Raffaele: Un wiki aziendale con trecento pagine. L’ultima modifica è di due anni fa. Dentro c’è la procedura acquisti. Dice: sopra i cinquemila euro firma il direttore generale. Da un anno, invece, tutti fanno un’altra cosa. Sopra i tremila euro servono tre preventivi e la firma del direttore finanziario. Lo sanno tutti. A voce. Nel wiki non c’è.
- Il manager
Il manager: Beh, se lo sanno tutti, il danno dov’è?
- Raffaele
Raffaele: Il danno arriva il giorno che entra una persona nuova. O il giorno che chiedi all’AI di rispondere al posto di un collega. La persona nuova, almeno, chiede. L’AI no. Legge la pagina vecchia e ti risponde: sopra i cinquemila euro firma il direttore generale.
- Il manager
Il manager: Quindi il wiki diventa pericoloso.
- Raffaele
Raffaele: Diventa una falsa sicurezza. C’è scritto qualcosa, ma è vecchio, nessuno lo aggiorna, e l’AI ci ragiona sopra come se fosse vero.
- Il manager
Il manager: Aspetta, però. Da noi tante cose non cambiano per anni. Vuol dire che tutto il mio wiki è da rifare?
- Raffaele
Raffaele: No. E questa è la prima cosa da decidere. Un wiki basta quando le cose cambiano poco, il team è piccolo, e chi le sa si parla ogni giorno. Regole stabili, procedure che cambiano una volta l’anno. Lì un archivio ordinato è lo strumento giusto.
- Il manager
Il manager: Il mio ufficio acquisti sono quattro persone. Mi sembra di essere a posto.
- Raffaele
Raffaele: Dipende. Il wiki smette di bastare quando succedono tre cose insieme. Le cose cambiano in fretta. Chi le sa se ne va, oppure arriva gente nuova. E cominci a chiedere all’AI di lavorarci sopra. Con gli acquisti le hai tutte e tre.
- Il manager
Il manager: Ma ChatGPT ormai si ricorda le cose che gli dico. Se gli correggo la regola, la impara.
- Raffaele
Raffaele: Impara per te. Il tuo account ricorda te. L’azienda non ricorda niente. La correzione che fai tu non arriva al collega della scrivania accanto, che domani fa lo stesso errore.
- Il manager
Il manager: Allora è semplice. Dico alle persone di aggiornare il wiki.
- Raffaele
Raffaele: Non funziona. Se l’aggiornamento dipende da qualcuno che si ricorda di scrivere dopo, non succede. Non l’ho mai visto succedere. Si cambia il momento. L’aggiornamento si fa dove nasce la novità, in un momento fisso. Per gli acquisti: subito dopo ogni ordine importante. Non «quando c’è tempo».
- Il manager
Il manager: E chi lo fa? Non ho una persona libera.
- Raffaele
Raffaele: Non serve una persona libera. Serve una persona con nome e cognome. Non «l’ufficio acquisti»: una persona che risponde di quella procedura. Decide cosa entra, cosa si butta, e quale versione vale.
- Il manager
Il manager: Sì, ma poi lo fa davvero? Dopo ogni ordine, con tutto quello che ha da fare?
- Raffaele
Raffaele: Lo fa se è un pezzo del lavoro, non un compito in più. L’ordine è chiuso quando la procedura è giusta. E scrive solo se qualcosa è cambiato. Se non è cambiato niente, non scrive niente.
- Il manager
Il manager: Buttare, poi. Io le pagine vecchie le terrei. Non si sa mai.
- Raffaele
Raffaele: Oggi, in quel wiki, la procedura acquisti compare magari in tre pagine diverse. Una di quattro anni fa. Una aggiornata a metà. Una bozza mai finita. L’AI non sa quale vale. Chi ne risponde ne tiene una. Le altre le toglie da dove le leggono le persone e l’AI.
- Il manager
Il manager: E se due persone scrivono due cose diverse?
- Raffaele
Raffaele: Niente entra senza un sì. E il sì lo dà chi ne risponde. Una correzione diventa regola dell’azienda quando la approva qualcuno che ne risponde. Senza quel sì non hai un archivio: hai una discarica più grande.
- Il manager
Il manager: E se la persona che ne risponde se ne va?
- Raffaele
Raffaele: La regola resta scritta, con il suo nome e la data. Chi arriva sa da dove partire. E tu nomini la persona nuova il giorno stesso.
- Il manager
Il manager: Ok. Ma allora che differenza c’è con questo archivio che l’AI sa leggere? Sempre pagine sono.
- Raffaele
Raffaele: Le informazioni sono le stesse. Cambia il comportamento. Quando arriva una novità, nel wiki resta a voce. Nell’archivio, chi ne risponde la scrive quel giorno, e la versione vecchia si toglie. E poi il wiki ti dà un link a una pagina da leggere. L’archivio ti risponde alla domanda, e ti dice da dove viene la risposta. Per questo ogni regola porta con sé cinque dati: la fonte, la data, chi ne risponde, se è ancora in vigore, e la versione.
- Il manager
Il manager: Cinque dati per ogni regola? Non diventa burocrazia?
- Raffaele
Raffaele: Sono poche righe in cima alla pagina. E ti cambiano la fiducia. Quando l’AI ti dice «tre preventivi sopra i tremila euro», vedi da dove viene e chi l’ha approvata. Senza, le persone non si fidano. E l’AI usa regole scadute… con piena sicurezza.
- Il manager
Il manager: Va bene. Quindi il wiki lo butto? Un anno di lavoro?
- Raffaele
Raffaele: No. Non lo butti e non cambi strumento. Quello che hai scritto è materia prima. Lo possiedi: le regole stanno su file vostri, non dentro un programma che sceglie e controlla qualcun altro. Lo metti in ordine: decisioni, regole, stato dei lavori e domande aperte. E lo tieni vivo, con una persona che ne risponde e un momento fisso.
- Il manager
Il manager: E lunedì cosa faccio? Non ho tempo di rifare trecento pagine.
- Raffaele
Raffaele: Non rifai trecento pagine. Parti da una procedura sola, quella che cambia più spesso. Il responsabile acquisti confronta la pagina del wiki con quello che si fa davvero, e segna ogni differenza.
- Il manager
Il manager: E se il responsabile acquisti mi dice che non ha tempo di confrontare?
- Raffaele
Raffaele: Gli chiedi una pagina, non trecento. Con davanti l’ultimo ordine fatto. Poi nomini chi ne risponde. Quella persona riscrive la pagina con fonte, data e versione, toglie le copie vecchie, e fissa il suo momento: dopo ogni ordine importante. Quando la prima procedura è viva, passi alla prossima.
- Il manager
Il manager: E oggi? Una cosa sola.
- Raffaele
Raffaele: Oggi apri la pagina della procedura acquisti nel tuo wiki e guarda la data dell’ultima modifica.
- Il manager
Il manager: Quindi apro la pagina degli acquisti e guardo quando l’ha toccata qualcuno l’ultima volta. Se è di due anni fa, so da dove partire.
Da dove viene
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