L’errore comune
Quasi tutti partono dalla domanda sbagliata: «qual è il migliore tra ChatGPT, Copilot e Claude?». Per scrivere e riassumere si equivalgono, così la scelta la fa chi insiste di più: due o tre abbonamenti, spesso personali, sulla carta aziendale, e nessuno sa dove finiscono i documenti.
Anche nel darlo alle persone si sbaglia in due modi opposti: una licenza a tutti lo stesso giorno senza dire a cosa serve, oppure tutti fermi finché i capi non imparano, mentre quasi uno su due, tra chi usa già l’AI al lavoro, lo fa con l’account personale.
La regola
La scelta si fa con cinque domande, in ordine. Lavorate con Microsoft o con Google? L’assistente compreso nell’abbonamento, Copilot o Gemini, è il punto di partenza. I documenti stanno nel cloud dell’azienda o sui singoli computer? La chat compresa risponde solo su quello che le incolli; la licenza a pagamento legge posta, cartelle e riunioni, ma solo se i documenti stanno lì. Quante persone lavorano dentro i documenti tutto il giorno? La licenza si compra per loro, agli altri basta la chat. I dati devono restare in Europa? Se sì, la domanda va per iscritto a ogni fornitore: la risposta cambia da piano a piano. Un secondo strumento si aggiunge solo per una funzione che il primo non ha, verificata dopo tre mesi.
Le persone hanno già fatto qualche ora di pratica? Allora l’account aziendale va a tutti lo stesso giorno, con la data in cui quelli personali si spengono. Accanto, due flussi di lavoro da misurare, uno verso l’esterno e uno interno, ciascuno con un responsabile, le istruzioni salvate nello spazio condiviso del gruppo e il tempo di oggi misurato su cinque casi chiusi. La verifica a novanta giorni si fissa prima di firmare.
La scheda per lunedì
| Chi | Cosa |
|---|---|
| l’ufficio informatico | Ti scrive con quale abbonamento lavorate, cosa include già di AI e cosa legge da solo, e quanti documenti stanno nel cloud dell’azienda invece che sui computer. |
| tu | Conti chi lavora dentro i documenti tutto il giorno: per loro la licenza che li legge, per gli altri la chat compresa. Se i dati devono restare in Europa, la domanda va per iscritto ai fornitori. |
| tu e i responsabili di area | Scegliete i due flussi da misurare. Per ciascuno un responsabile e il numero di oggi su cinque casi chiusi: ore alla prima bozza, errori alla revisione. |
| il responsabile di ogni area | Apre lo spazio condiviso del gruppo e ci salva le istruzioni che hanno funzionato, con il nome di chi le ha approvate. La copia originale sta in una cartella dell’azienda. |
| tu | Fissi le due date, l’arrivo dell’account a tutti con lo spegnimento dei personali e la verifica a novanta giorni, le mandi a tutti con le regole sui dati, e lo usi per primo. |
Chiedi all’ufficio informatico con quale abbonamento lavorate e cosa include già di AI, e scrivi la risposta.
AI Act (Regolamento UE 2024/1689), art. 4, modificato dal Regolamento UE 2026/1744: l’azienda sostiene l’alfabetizzazione di chi usa l’AI.
La conversazione, parola per parola
Un manager fa le domande che farebbe un direttore di PMI; Raffaele risponde. Qui il dialogo da leggere.
Leggi il dialogo
- Il manager
Sono socio e direttore operativo di un’azienda di servizi, ottanta persone. In giro ci sono due o tre strumenti diversi, ognuno con l’account suo. Voglio arrivare a uno solo, aziendale, per tutti. Tu quale mi consigli?
- Raffaele
Prima ti faccio qualche domanda, perché il consiglio dipende da voi, non dal catalogo. La prima: lavorate con Microsoft o con Google?
- Il manager
Microsoft. Posta, Word, Excel, Teams, tutto lì.
- Raffaele
Allora un assistente ce l’avete già, si chiama Copilot ed è compreso nell’abbonamento. Se foste su Google si chiamerebbe Gemini, e il ragionamento sarebbe lo stesso. Ma attenzione, perché sotto quel nome ci sono due prodotti diversi. La chat compresa risponde su quello che le incolli e su quello che trova in rete. La licenza a pagamento, invece, legge la vostra posta, le cartelle condivise e le riunioni. Seconda domanda: i documenti dove stanno? Nel cloud dell’azienda o sui computer delle persone?
- Il manager
Metà e metà, se devo essere onesto. I contratti sul server, il resto ognuno se lo tiene sul portatile.
- Raffaele
Ecco un punto che vale più del nome dello strumento. La licenza che legge i documenti legge solo quelli che stanno nel cloud dell’azienda. Se metà del materiale è sui portatili, per quella metà non vede niente. Quindi la prima spesa utile non è una licenza, è portare i documenti dove l’assistente li può leggere. Terza domanda: quante persone, su ottanta, lavorano dentro i documenti tutto il giorno? Offerte, relazioni, contratti, verbali.
- Il manager
Una ventina. Gli altri usano la posta e poco più.
- Raffaele
Allora la risposta comincia a scriversi da sola. La licenza che legge i documenti, che a oggi costa tra i quindici e i venti euro al mese a persona, la compri per quei venti. Agli altri sessanta basta la chat compresa, che non costa niente in più. Non è una questione di grado: è una questione di lavoro.
- Il manager
Però i miei usano ChatGPT da un anno, e qualcuno Claude. Non li convinco a mollarli.
- Raffaele
E cosa ci fanno, che con Copilot non riescono a fare?
- Il manager
Scrivono meglio, dicono. E riassumono documenti lunghi.
- Raffaele
Per scrivere e riassumere, ChatGPT, Copilot e Claude si equivalgono: la differenza la senti in fondo a una prova, non a naso. Un secondo strumento ha senso in due casi soltanto. Se dopo tre mesi salta fuori una funzione che il primo non ha davvero. Oppure per una questione di dati. E qui viene la quarta domanda: i vostri dati devono restare in Europa? Ve lo chiede un cliente, o è una regola vostra?
- Il manager
Qualche cliente pubblico ce lo chiede, sì. Ma non saprei dirti dove finiscono oggi.
- Raffaele
È normale, e non serve leggere contratti. Fai fare all’ufficio informatico una domanda scritta a ogni fornitore: i dati sono conservati ed elaborati in Europa? La risposta cambia da fornitore a fornitore, e a volte da piano a piano dello stesso fornitore. Per chi vi risponde sì, ci sono comunque impostazioni da controllare. Se per voi l’Europa conta, questa domanda da sola ti restringe la scelta.
- Il manager
Va bene. Poi il tema vero: a chi lo do? Mi hanno detto di partire dai responsabili e poi scendere.
- Raffaele
Prima ti chiedo un’altra cosa: che formazione hanno fatto i tuoi?
- Il manager
Due ore a tutti, sei mesi fa. Cos’è, con esempi. Poi ognuno per conto suo.
- Raffaele
E la usano?
- Il manager
Sì, di nascosto. Con gli account personali.
- Raffaele
Allora non parti da zero, e il consiglio di partire dai capi non fa per te. Nessuno studio dice che funzioni meglio. Gli studi dicono due cose: conta che i capi la usino davanti a tutti, e che le persone abbiano qualche ora di pratica. Con cinque ore o più, quasi otto su dieci la usano con regolarità. E intanto i tuoi la usano già: tra chi usa l’AI al lavoro, quasi uno su due lo fa con l’account personale, e più della metà dice che continuerebbe anche con un divieto. Se aspetti, non li fermi: li perdi di vista.
- Il manager
Quindi a tutti e ottanta, lo stesso giorno.
- Raffaele
L’accesso sì, con una data in cui gli account personali si spengono. Quello che dai con criterio è la licenza che legge i documenti, ai venti che ci lavorano dentro. E accanto scegli due flussi di lavoro da misurare: uno che produce documenti verso l’esterno, uno interno, tipo il verbale o la chiusura del mese. Per ciascuno un responsabile, le istruzioni salvate nello spazio condiviso del gruppo, e il numero di oggi.
- Il manager
Il numero di oggi lo chiedo a loro. Mi diranno che ci mettono un giorno.
- Raffaele
Non chiederlo: misuralo su cinque casi chiusi. Ore alla prima bozza, errori trovati alla revisione. Chi si sente più veloce spesso non lo è: in un ministero inglese hanno dato mille licenze per tre mesi, sette persone su dieci erano soddisfatte e non c’era nessuna prova solida che lavorassero più in fretta. Senza il numero di oggi, alla verifica dei novanta giorni discuterete di sensazioni.
- Il manager
E le istruzioni condivise, se tra un anno cambio fornitore, me le porto via?
- Raffaele
Dentro lo strumento le usi, ma la copia originale la tieni in una cartella dell’azienda, con il nome di chi le ha approvate. Un esempio recente: OpenAI ha annunciato il ritiro degli assistenti personalizzati di ChatGPT, i GPT, per fine duemilaventisei. Le istruzioni passano al nuovo formato, i collegamenti costruiti su misura no. Chi aveva tutto dentro lo strumento, quella parte la rifà.
- Il manager
In pratica, oggi, cosa faccio?
- Raffaele
Una cosa sola. Chiedi all’ufficio informatico con quale abbonamento lavorate e cosa include già di AI, e scrivi la risposta.
- Il manager
Quindi prima di comprare qualsiasi cosa, mi faccio dire cosa ho già e cosa legge davvero. E lo metto per iscritto.
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