- Palantir Italia ha chiuso il 2024 con circa 1,28 milioni di ricavi e il 2025 con circa 864 mila, con quattro dipendenti; i contratti noti con la Direzione informatica della Difesa valgono circa 2,5 milioni in dieci anni. Fatti da bilancio e da atti pubblici, non un giudizio.
- La protezione dati «enterprise» e il confine europeo dei dati degli strumenti cloud non equivalgono all’idoneità per informazioni classificate: lo dice la documentazione stessa.
- La Strategia IA e Difesa 2026 chiede architetture aperte e niente lock-in; EDIP chiede di conoscere l’origine dei componenti. Entrambe presuppongono una mappa della capacità, e la mappa è un dato strategico.
- La mappa deve stare nel paese: codice ispezionabile, nodi di proprietà delle aziende, livello federato. I quattro test della sovranità si applicano a qualunque fornitore, Yempik inclusa.
Cosa dicono i bilanci e gli atti, prima di ogni opinione
Palantir, che ha sede a Denver, è il nome che compare in ogni discussione italiana su AI e difesa. I fatti pubblici sono pochi e vale la pena metterli in fila. La filiale italiana ha chiuso il 2024 con circa 1,28 milioni di euro di ricavi e il 2025 con circa 864 mila, meno 32%, e conta quattro dipendenti, secondo il bilancio depositato ripreso da Money.it. I contratti pubblici noti con la Direzione informatica del Ministero della Difesa, Teledife, ricostruiti da Startmag, valgono in totale circa 2,5 milioni in dieci anni: 1,3 milioni nel 2015, 148 mila nel 2021, un milione per licenze nel 2024. A marzo 2026, secondo Il Messaggero, il governo ha fermato una proposta da venti milioni chiedendo una gara.
Questi numeri non dicono che il prodotto sia buono o cattivo: dicono che la presenza industriale in Italia è piccola e che i contratti noti sono piccoli. Il caso L3Harris, citato nel terzo pezzo come prova che la provenienza dei componenti si può ricostruire dai documenti, resta un fatto a favore della tesi di questa serie. Il punto di questo pezzo sta altrove: in chi può spegnere il sistema, in chi vede il codice e in cosa resta all’azienda quando il contratto finisce. La nazionalità del fornitore, da sola, non risponde a nessuna delle tre domande.
«Enterprise data protection» vuol dire un’altra cosa
Molte aziende della filiera rispondono alla domanda sulla sovranità con una parola: «enterprise». Lo strumento cloud che usano ha la protezione dati enterprise e il confine europeo dei dati, quindi i dati stanno in Europa e sono protetti. La documentazione Microsoft descrive con precisione cosa questo copre: dati aziendali ordinari, elaborazione dentro un confine europeo, nessun addestramento sui contenuti. La stessa documentazione non dice, e non può dire, che lo strumento sia idoneo a informazioni classificate o sotto controllo delle esportazioni, perché quell’idoneità la certifica un’autorità, e un fornitore non può darsela da solo.
La distinzione conta perché è la stessa che fa l’AI Act: esclude gli usi militari, include quelli gestionali della stessa azienda. Uno strumento enterprise va benissimo per la classe interna, e per la classe riservata serve altro: è la griglia di classificazione del secondo pezzo, ed è il primo test della sovranità.
Architetture aperte, niente lock-in, e l’origine di ogni componente
La Strategia IA e Difesa 2026 del Ministero è chiara su due punti: architetture aperte e modulari contro il lock-in, e un primo anno dedicato al consolidamento dei dati, con un ruolo esplicito per le medie imprese tecnologiche italiane. EDIP aggiunge la regola del 35% sui componenti extra-UE. Messi insieme, i due testi presuppongono una cosa che oggi non esiste: la mappa di quanto la filiera nazionale può produrre, con quali componenti e da dove.
Il numero del Commissario Kubilius, quattro milioni contro due, è la misura di quanto quella mappa manchi. Ma una mappa del genere, una volta costruita, è essa stessa l’informazione più sensibile del sistema: dice a chi la legge dove sono i colli di bottiglia di un paese. Per questo la domanda «dove sta la mappa» viene prima di «quanto costa» e di «chi la fa».
La mappa di quanto un paese può produrre dice dove sono i suoi colli di bottiglia. È l’informazione più sensibile del sistema, e deve stare nel paese.
Codice ispezionabile, nodi delle aziende, livello federato
Che la mappa debba stare nel paese è una conseguenza di cosa contiene, prima che una posizione. Tre condizioni la rendono sovrana. Il codice deve essere ispezionabile, da chi la usa o da un terzo che sceglie, perché un sistema che decide le priorità di produzione di una filiera non può essere una scatola chiusa. I nodi devono essere di proprietà delle aziende, ognuno con i suoi dati e le sue regole, perché nessuna PMI consegnerà i propri numeri a un cliente o a un concorrente. E il livello che li collega deve essere federato, come descritto nel terzo pezzo: il committente vede lo stato, quanto e quando e da dove, senza vedere il contenuto.
Vale per qualunque fornitore, e vale per noi. Yempik costruisce sistemi con il codice di proprietà del cliente, i dati a riposo in Europa e i modelli sostituibili; è la tesi che abbiamo scritto sulla sovranità del dato, applicata a un settore in cui il rischio si tocca. Ma una tesi vale quanto i test che la verificano, e i test sono quattro.
Passa se
Nel perimetro dell’azienda o in un’infrastruttura europea di cui conosci il gestore, con un contratto che lo dice.
Non passa se
La risposta è «nel cloud del fornitore», e il contratto rimanda a condizioni che il fornitore può cambiare.
Passa se
Solo tu. Il sistema continua a funzionare se il fornitore chiude, cambia proprietà o cambia paese.
Non passa se
Una licenza revocata, una sanzione o una decisione commerciale a migliaia di chilometri fermano la fabbrica.
Passa se
Tu, o un terzo che scegli tu: il codice si può ispezionare, e i modelli si possono sostituire.
Non passa se
Il funzionamento è una scatola chiusa e l’unica garanzia è la reputazione del fornitore.
Passa se
Dati, regole, configurazioni e sapere accumulato in formati aperti, di proprietà dell’azienda, riutilizzabili da un altro.
Non passa se
Un’esportazione parziale e la memoria di chi ci lavorava.
Quattro domande da fare a qualunque fornitore, noi compresi
Dove stanno i dati, con un contratto che lo dice e non con una brochure. Chi può spegnere il sistema, e cosa succede alla fabbrica se una licenza viene revocata a migliaia di chilometri. Chi vede il codice, e se i modelli si possono sostituire senza perdere il contesto. Cosa resta all’azienda se il fornitore sparisce: dati, regole, configurazioni e sapere in formati aperti, oppure un’esportazione parziale. Sono le stesse quattro domande del questionario NIS2 lette dal lato dell’azienda, e sono il capitolo di apertura del programma L’Arsenale invisibile.
Un fornitore che passa i quattro test può stare a Denver, a Milano o a Roma: la sede diventa un dettaglio. Un fornitore che non li passa resta un rischio anche se ha la partita IVA italiana. La mappa, però, è un caso a parte: contiene i colli di bottiglia di un paese, e per quella la risposta al primo test ammette una sola geografia.
Sovranità del dato industriale, in pratica
Perché la mappa della capacità produttiva non può stare a Denver?
Perché la mappa di quanto un paese può produrre contiene i suoi colli di bottiglia: è l’informazione più sensibile del sistema. Deve stare nel paese con codice ispezionabile, nodi di proprietà delle aziende e un livello federato. Per gli altri strumenti la sede del fornitore conta meno dei quattro test: dove stanno i dati, chi può spegnere, chi vede il codice, cosa resta.
Cosa dicono i bilanci di Palantir Italia?
Secondo il bilancio depositato ripreso da Money.it, la filiale italiana ha chiuso il 2024 con circa 1,28 milioni di euro di ricavi e il 2025 con circa 864 mila, con quattro dipendenti. I contratti pubblici noti con Teledife, ricostruiti da Startmag, valgono circa 2,5 milioni in dieci anni. Sono fatti, non un giudizio sul prodotto.
La protezione dati «enterprise» rende uno strumento idoneo ai dati classificati?
No. La documentazione dei produttori descrive protezione dei dati aziendali ordinari, elaborazione dentro un confine europeo e nessun addestramento sui contenuti. L’idoneità per informazioni classificate o sotto controllo delle esportazioni la certifica un’autorità, e la documentazione non la rivendica.
Cosa chiede la Strategia IA e Difesa 2026 alle imprese?
Architetture aperte e modulari contro il lock-in, un primo anno dedicato al consolidamento dei dati e un ruolo per le medie imprese tecnologiche italiane. Insieme alla regola EDIP del 35% sui componenti extra-UE, presuppone una mappa della capacità produttiva nazionale che oggi non esiste.
Cosa sono i quattro test della sovranità?
Quattro domande da fare a qualunque fornitore, Yempik inclusa: dove stanno i dati, con un contratto che lo dice; chi può spegnere il sistema; chi vede il codice e se i modelli si possono sostituire; cosa resta all’azienda se il fornitore sparisce. Le risposte vanno nel contratto, non nella brochure.
Fonti
- [1]Money.it, «Palantir Italia in crisi? Ricavi crollati del 32% nel 2025», dati di bilancio. www.money.it
- [2]Startmag, «Ecco come e quanto istituzioni e aziende italiane si affidano a Palantir». www.startmag.it
- [3]Il Messaggero, «Palantir offre il suo software all’Italia. Lo stop del governo: serve una gara», marzo 2026. www.ilmessaggero.it
- [4]Microsoft Learn, «Enterprise data protection in Microsoft 365 Copilot». learn.microsoft.com
- [5]EUR-Lex, Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale (AI Act). eur-lex.europa.eu
- [6]Agenda Digitale, «Strategia IA e Difesa 2026: cosa cambia per imprese, filiere e sovranità tecnologica». www.agendadigitale.eu
- [7]Consiglio dell’UE, «European Defence Industry Programme: Council gives final approval», 8 dicembre 2025. www.consilium.europa.eu
- [8]EU Perspectives, «Kubilius: we ask defence industry to speed up», aprile 2026. euperspectives.eu
- [9]L3Harris, «Palantir and L3Harris: reindustrializing defense through AI», 16 dicembre 2025. www.l3harris.com
Questa pagina è scritta da Raffaele Zarrelli, founder di Yempik, con editing fatto con Claude. È il sesto pezzo della serie e il capitolo di apertura del programma «L’Arsenale invisibile». I numeri su Palantir Italia sono quelli riportati dalle testate linkate a partire dal bilancio depositato e da atti pubblici; Palantir è citata per i fatti, e il pezzo non esprime un giudizio sul prodotto. Yempik è un fornitore e i quattro test si applicano anche a noi. Non è un parere legale.
Fai i quattro test al tuo fornitore. Anche a noi.
Se dirigi una PMI della difesa e vuoi le risposte scritte nel contratto, dove stanno i dati, chi può spegnere, chi vede il codice, cosa resta, scrivici. Rispondiamo per iscritto, prima di qualunque proposta.