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Quanto puoi produrre in 90 giorni? La domanda che il tuo cliente ti farà nel 2027

Committenti, agenzie di approvvigionamento e ministeri stanno passando dalla domanda «quanto costa» alla domanda «quanto e quando». EDIP chiede l’origine dei componenti; le piattaforme dei capocommessa misurano le consegne in tempo reale. Oggi, in una PMI, la risposta arriva in tre settimane. Un calcolatore per rispondere in un minuto, e i sei dati per rispondere in un’ora.

Raffaele ZarrelliAI Architect & Founder, Yempik·15 settembre 2026·7 min di lettura
In sintesi
  • La domanda del 2027 è «quanto potete consegnare in 90 giorni, e da dove vengono i componenti». La fanno EDIP, con la regola del 35%, e i capocommessa, con le piattaforme che misurano le consegne.
  • Oggi in una PMI la risposta arriva in settimane: telefonate in reparto, un foglio, una stima. Nel 2024 l’Europa dichiarava una capacità tripla di quella vera perché nessuno aveva la risposta.
  • Il calcolatore confronta le macchine con il componente a fonte unica e dice quale stringe: quasi sempre il fornitore.
  • Sei dati bastano per rispondere in un’ora, e nessuno richiede software: richiedono una decisione su chi li tiene aggiornati. La rilevazione anonima raccoglie il primo dato sulla filiera.
La domanda

Da «quanto costa» a «quanto e quando»

Per vent’anni la domanda che un capocommessa faceva a un fornitore era «quanto costa». Dal 2022 è diventata «quanto e quando», e sta diventando «quanto, quando e da dove». Il Commissario Kubilius ha detto al Parlamento europeo che la Russia produce quattro milioni di colpi l’anno e l’Unione due: quel numero è una domanda di capacità rivolta a ogni stabilimento della filiera. EDIP, approvato a dicembre 2025, la rende una regola: nei progetti finanziati i componenti extra-UE non possono superare il 35% del costo, e per dimostrarlo bisogna conoscere l’origine di ogni componente.

I capocommessa hanno già gli strumenti per fare la domanda: Leonardo misura più di 5.000 fornitori su una piattaforma che registra conferme e consegne. Le agenzie di approvvigionamento e i ministeri seguiranno, e la Strategia IA e Difesa 2026 lo anticipa dedicando il primo anno al consolidamento dei dati. La domanda «quanto puoi consegnare in 90 giorni» arriverà per contratto, e la risposta dovrà essere un numero, con la provenienza accanto.

Come si risponde oggi

Tre settimane, tre telefonate e una stima

Oggi, in una PMI della filiera, la domanda arriva per email e parte una catena: il commerciale chiama la produzione, la produzione chiama gli acquisti, gli acquisti chiamano il fornitore del componente critico, e dopo qualche giorno qualcuno somma i pezzi su un foglio e aggiunge un margine di prudenza. La risposta arriva in tre settimane, ed è una stima che nessuno vuole firmare.

Le persone fanno il loro lavoro. Il problema sono sei dati che vivono in sei posti diversi. Il risultato, in grande, lo si è visto nel 2024: la Commissione dichiarava una capacità europea di colpi d’artiglieria circa tripla di quella stimata dall’industria, e un funzionario ha ammesso che il numero vero era «circa un terzo». Nessuno mentiva. La somma non esisteva perché ogni addendo era in una telefonata. Oliver Wyman lo ha misurato sui fornitori secondari: «la maggior parte dei reparti che gestiscono la filiera lavora in modo reattivo».

La capacità dichiarata e quella vera divergono di tre volte per un motivo banale: la somma non esiste, perché ogni addendo è in una telefonata.

Il calcolatore

Sette numeri, un minuto, e il vincolo che stringe

Il calcolatore qui sotto è la versione in miniatura della mappa. Chiede sette numeri che un responsabile di produzione conosce a memoria: capacità per turno, turni, giorni lavorativi, scarto, scorta del componente critico, tempo di consegna e ritmo del fornitore a fonte unica. Restituisce due cose: quanti pezzi in 90 giorni, e qual è il vincolo che stringe. Provate con i valori di partenza: le macchine potrebbero fare quasi cinquantamila pezzi, il fornitore ne copre un terzo. Il vincolo sta fuori dalla fabbrica.

Strumento · Calcolatore dei 90 giorni

Quanti pezzi puoi consegnare in 90 giorni, e cosa te lo impedisce

Sette numeri che un responsabile di produzione conosce a memoria. Il risultato è la minore tra la capacità delle macchine e quella dei componenti a fonte unica: quasi sempre stringe la seconda.

Le macchine
Capacità nominale per turno400 pz

Pezzi buoni che una linea fa in un turno pieno

Turni al giorno2

Quanti turni lavorano davvero

Giorni lavorativi nei prossimi 9062 gg

Tolti festivi, fermi programmati, ferie

Tasso di scarto4 %

Pezzi rifatti o buttati, in percentuale

Il componente critico a fonte unica
Scorta a magazzino8000 pz

Pezzi finiti coperti dal componente già in casa

Tempo di consegna del fornitore120 gg

Dall’ordine di oggi alla prima consegna

Ritmo di fornitura dopo la prima consegna300 pz/g

Pezzi finiti coperti al giorno, a regime

Pezzi consegnabili in 90 giorni
8000
Capacità «dichiarata» (solo macchine, senza scarti)
49.600
Dichiarata contro reale
×6.2
Il vincolo che stringe

Non sono le macchine. È il fornitore a fonte unica: 120 giorni di consegna, e la scorta copre circa 10 giorni di produzione. In mezzo la linea è ferma.

Assunzioni
  • Capacità delle macchine = nominale per turno × turni × giorni lavorativi × (1 − scarto).
  • Capacità dei componenti = scorta + ritmo di fornitura × giorni utili dopo la prima consegna, entro i 90.
  • Un solo componente critico: se ne hai più di uno, vale il peggiore. Nessun cambio turno, nessuna assunzione, nessuna seconda fonte in 90 giorni.
  • È una stima di superficie, fatta per capire quale numero chiedere per primo. Il numero vero arriva dal foglio dei fornitori e dal registro di produzione.

Le assunzioni sono scritte sotto lo strumento, perché un calcolatore senza assunzioni è una promessa. Il numero vero arriva dal foglio dei fornitori e dal registro di produzione; il calcolatore serve a capire quale dei sette numeri chiedere per primo, e a far vedere in un minuto perché il numero sulla carta e quello vero divergono. Lo strumento ha una pagina sua, senza articolo intorno, per chi vuole solo il calcolo.

I sei dati

I sei dati per rispondere in un’ora, e dove vivono oggi

Per rispondere in un’ora invece che in tre settimane servono sei dati, e nessuno dei sei richiede software per esistere. Richiede una decisione: chi lo tiene aggiornato, e dove. Nella maggior parte delle aziende che abbiamo incontrato la colonna di sinistra è la situazione reale.

I sei dati per rispondere in un’ora
Dove vive oggiDove dovrebbe vivere
01Capacità per turno, per lineaNella testa del capo repartoUna riga per linea, aggiornata quando cambia un’attrezzatura
02Turni e calendario dei prossimi 90 giorniNel foglio delle presenzeNello stesso foglio della capacità, con fermi e ferie
03Tasso di scarto per prodottoRicostruito a fine mese, se va beneDal registro delle non conformità, per causa
04Scorte dei componenti criticiA magazzino, contate a vistaNell’anagrafica, in pezzi finiti equivalenti
05Tempo di consegna e ritmo dei fornitori a fonte unicaNelle email con il fornitoreNella mappa fornitori, una riga per componente
06Paese d’origine di ogni componenteNelle bolle, quando c’èNella stessa mappa: EDIP lo chiederà per primo
La colonna di sinistra è quella che abbiamo trovato nella maggior parte delle aziende della filiera incontrate. Nessuno dei sei dati richiede software per esistere: richiede una decisione su chi lo tiene aggiornato.

Quando i sei dati stanno nello stesso posto, quello dove vivono sapere e regole dell’azienda, la risposta al cliente diventa una lettura invece di una ricostruzione, e il posto stesso diventa il nodo di cui parla il pezzo sulla filiera invisibile: lo stato, quanto e quando e da dove, esposto al committente senza esporre il contenuto. Il metodo per costruire quel posto senza far uscire un dato è nel secondo pezzo; il ciclo con cui i dati si aggiornano è nel quarto.

La rilevazione

Nessuno ha questo dato. Lo raccogliamo noi, in forma anonima

Quante PMI della filiera sanno rispondere in un’ora? Quante conoscono il paese d’origine dei componenti? Quante hanno un componente critico a fonte unica e lo sanno? Un dato così non esiste, e senza dato il dibattito su AI e difesa resta fatto di opinioni. Per questo apriamo una rilevazione anonima in dieci domande: tre minuti, nessun nome, nessuna azienda. Con quaranta risposte è una nota; con cento è un capitolo che il Ministero legge.

Le risposte aggregate entrano nel programma L’Arsenale invisibile, insieme alla Scala Arsenale, l’autovalutazione in dodici domande sul rapporto della fabbrica con i dati. Chi distribuisce la rilevazione alle proprie imprese, distretti, cluster e associazioni, riceve i risultati del proprio gruppo.

Domande frequenti

I 90 giorni, in pratica

Perché un cliente chiederà quanto posso produrre in 90 giorni?

Perché la domanda del settore è passata da «quanto costa» a «quanto e quando». EDIP finanzia progetti con la regola del 35% sui componenti extra-UE, che richiede di conoscere l’origine di ogni componente, e i capocommessa misurano già le consegne dei fornitori in tempo reale sulle loro piattaforme. La Strategia IA e Difesa 2026 dedica il primo anno al consolidamento dei dati: la domanda arriverà per contratto.

Come funziona il calcolatore dei 90 giorni?

Confronta la capacità delle macchine (nominale per turno, turni, giorni lavorativi, scarto) con la capacità del componente critico a fonte unica (scorta, tempo di consegna, ritmo di fornitura dopo la prima consegna) e restituisce la minore delle due, il vincolo che stringe e il rapporto tra capacità dichiarata e reale. Tutto nel browser, con le assunzioni scritte sotto.

Quali dati servono per rispondere in un’ora?

Sei: capacità per turno e per linea, turni e calendario dei prossimi 90 giorni, tasso di scarto per prodotto, scorte dei componenti critici, tempo di consegna e ritmo dei fornitori a fonte unica, paese d’origine di ogni componente. Nessuno richiede software per esistere: richiede una decisione su chi lo tiene aggiornato e dove.

La rilevazione è davvero anonima?

Sì. Dieci domande a risposta chiusa, nessun nome, nessuna azienda, nessun dato di produzione. L’email è facoltativa, serve solo a ricevere i risultati aggregati e non viene associata alle risposte pubblicate. Le risposte vengono aggregate nel Rapporto Arsenale.

Cosa c’entra EDIP con la capacità produttiva?

Il Programma europeo per l’industria della difesa, approvato in via definitiva a dicembre 2025, finanzia progetti a condizione che i componenti extra-UE non superino il 35% del costo. Per rispettare la regola bisogna conoscere l’origine di ogni componente e quindi avere la mappa della filiera: la stessa mappa che serve per rispondere a «quanto puoi produrre».

Trasparenza

Fonti

  1. [1]EU Perspectives, «Kubilius: we ask defence industry to speed up», aprile 2026. euperspectives.eu
  2. [2]Consiglio dell’UE, «European Defence Industry Programme: Council gives final approval», 8 dicembre 2025. www.consilium.europa.eu
  3. [3]SupplyOn, «Leonardo extends AirSupply to the entire supply chain and kicks off second phase of LEAP». www.supplyon.com
  4. [4]Agenda Digitale, «Strategia IA e Difesa 2026: cosa cambia per imprese, filiere e sovranità tecnologica». www.agendadigitale.eu
  5. [5]RFE/RL, inchiesta sulle munizioni europee per l’Ucraina. www.rferl.org
  6. [6]Forbes, Oliver Wyman, «European defense buildup may cause supply chain delays and shortages», 25 giugno 2025. www.forbes.com
Nota di trasparenza

Questa pagina è scritta da Raffaele Zarrelli, founder di Yempik, con editing fatto con Claude. È il quinto pezzo della serie sull’AI per la fabbrica e la filiera della difesa. Il calcolatore è un modello semplificato con le assunzioni scritte; i numeri citati hanno la fonte linkata nel testo. Nessun dato di un cliente reale compare nel pezzo; le aziende della filiera incontrate non sono nominate.

Rispondi alla rilevazione: tre minuti, nessun dato.

Dieci domande anonime sulla visibilità della tua filiera. Con cento risposte diventa il primo dato che il Ministero può leggere. Se preferisci parlarne, scrivici: non vendiamo niente in prima call.