- Leonardo ha collegato oltre 5.000 fornitori, l’87% PMI, alla piattaforma AirSupply, e ne valuta 500 su circa 200 indicatori con LEAP. La visibilità scende dall’alto: il capocommessa vede te, tu non vedi chi sta sotto di te.
- EDIP mette 1,5 miliardi sul 2025-27 e chiede che i componenti extra-UE non superino il 35% del costo: per rispettare la regola bisogna conoscere l’origine di ogni componente, e oggi quel dato vive nelle email.
- Connext Filiere in Italia e SVI Connect in Germania fanno incontrare domanda e offerta. Sono matchmaking, non software: nessuna delle due produce la mappa aggregata della capacità.
- La mappa non può essere di un capocommessa, perché ne è parte. Serve un livello federato e sovrano: un nodo per stabilimento, dati che restano all’azienda, il committente vede lo stato e non il contenuto.
- Da domani una PMI può costruire la mappa dei propri fornitori a fonte unica, prima in un foglio e poi in un sistema, e chiedere ai distretti e al Ministero la stessa cosa un livello sopra.
Il capocommessa vede te. Tu chi vedi?
Leonardo ha collegato più di 5.000 fornitori alla piattaforma AirSupply, l’87% dei quali sono piccole e medie imprese, e più di mille sono in integrazione completa; con il programma LEAP valuta 500 fornitori su circa 200 indicatori. È la digitalizzazione più estesa che la filiera italiana della difesa abbia mai visto, ed è arrivata dall’alto: la piattaforma serve al capocommessa, il prime contractor, per vedere i suoi fornitori, ricevere le conferme d’ordine e misurare le consegne.
Per una PMI della filiera questo vuol dire un portale in più, un ciclo di conferme in più e un cruscotto che la misura. Vuol dire obblighi. La visibilità resta sopra. Se il tuo capocommessa sa in tempo reale quando consegni, tu sai altrettanto dei tuoi fornitori di secondo livello? Del trattamento termico che fai fare fuori, del fornitore del grezzo, dell’elettronica che arriva da un distributore? Nella maggior parte delle aziende che abbiamo incontrato, e nel solo cluster aerospaziale nazionale 220 imprese su 276 sono PMI, la risposta è una persona che telefona.
Vede
Più di 5.000 fornitori sulla piattaforma, 500 valutati su circa 200 indicatori.
È visto da
Ministero e committenti finali, per contratto.
Vede
I propri fornitori, di solito per telefono e per email.
È visto da
Il capocommessa, in tempo reale: conferme d’ordine, consegne, indicatori.
Vede
I propri fornitori, quando va bene.
È visto da
Nessuno oltre il cliente diretto. Il paese d’origine vive in una bolla.
La digitalizzazione della filiera è scesa dall’alto per la conformità del capocommessa. Alla PMI ha dato obblighi. La visibilità è rimasta sopra.
Una regola che richiede un dato che nessuno ha
Il Programma europeo per l’industria della difesa, EDIP, approvato in via definitiva a dicembre 2025, mette 1,5 miliardi sul 2025-27 e fissa una regola semplice: nei progetti finanziati, i componenti provenienti da paesi extra-UE non possono superare il 35% del costo. È una regola sulla filiera, e per rispettarla bisogna conoscere l’origine di ogni componente, livello per livello. Oggi, in una PMI, quel dato vive nelle email con il fornitore, nelle bolle e, quando va bene, in una colonna di un foglio di calcolo aggiornata a mano.
Il paradosso è tutto qui. I fondi europei, 800 miliardi di Readiness 2030 e i 150 di SAFE compresi, premiano chi sa dimostrare la provenienza; la base industriale che deve dimostrarla è fatta di oltre 2.500 PMI che non hanno mai avuto bisogno di un sistema per farlo. Oliver Wyman, analizzando oltre 600 fornitori secondari, lo dice in un’altra forma: la maggior parte dei reparti che gestiscono la filiera lavora in modo reattivo, un problema alla volta. La provenienza di un componente resta un dettaglio finché qualcuno non la chiede. Poi diventa un problema tutto insieme.
Matchmaking sì, software no
Le risposte istituzionali stanno arrivando. In Italia Confindustria ha lanciato a giugno Connext Filiere per l’aerospazio e la difesa, con Leonardo, Fincantieri e Avio Aero come capofila: un settore da 21,4 miliardi e 54.300 addetti, dove più dell’80% delle imprese sono PMI. In Germania, nello stesso mese, BDSV e BME hanno aperto SVI Connect per collegare le PMI ai grandi gruppi della difesa. In Francia Sopra Steria e il Ministère des Armées lavorano sull’accesso delle PMI ai mercati della difesa.
Sono tutte iniziative utili, e sono tutte la stessa cosa: fanno incontrare domanda e offerta. Un capocommessa cerca un fornitore di lavorazioni meccaniche, una PMI si presenta. Nessuna delle tre produce il dato che manca, cioè quanto può produrre la filiera nel suo insieme, con quali componenti e da dove. Quel dato non nasce da una fiera digitale. Nasce dagli stabilimenti, uno per uno, e da un modo per sommarli senza che nessuno debba consegnare i propri numeri a un concorrente.
Cosa vuol dire federato, e perché la mappa non può essere di un prime
La mappa aggregata della capacità produttiva non può essere di un capocommessa, per un motivo semplice: ne è parte. Leonardo sa quanto possono produrre i suoi fornitori per Leonardo; non sa, e non deve sapere, quanto producono per Fincantieri o per un capocommessa tedesco. Lo stesso vale al contrario. E una PMI che consegnasse i suoi numeri a una piattaforma di proprietà di un cliente perderebbe la sola leva negoziale che ha.
Federato vuol dire questo: un nodo per stabilimento, di proprietà dell’azienda, che conserva i suoi dati e le sue regole. I nodi si parlano secondo le regole di ciascuno. Il committente, o un ministero, vede lo stato, quanto e quando e con quale provenienza, senza vedere il contenuto: né i prezzi, né i disegni, né la lista completa dei clienti. Tecnicamente è meno esotico di quanto sembri. È lo stesso principio della sovranità del dato applicato a una rete invece che a una singola azienda, e la governance che lo rende possibile, classi di informazione e regole scritte, è quella del secondo pezzo di questa serie.
Che si possa fare lo dimostra un caso americano. L3Harris racconta di aver ricostruito, con la piattaforma di Palantir, il paese d’origine dei componenti dei suoi prodotti leggendo milioni di documenti di spedizione, e di aver usato lo stesso strumento per trovare le carenze nella produzione dei visori notturni. È la prova che la provenienza si può ricostruire dai documenti che già esistono. In Europa lo stesso lavoro va fatto senza portare i dati di 2.500 aziende dentro un solo fornitore, ed è esattamente il motivo per cui il livello deve essere federato.
Il deterrente era la capacità di produrre
A Venezia, tra il Cinquecento e il Seicento, l’Arsenale impiegava migliaia di persone e, secondo la tradizione, nei momenti di emergenza sapeva varare una galea al giorno, con linee di montaggio, parti standardizzate e magazzini ordinati. Le potenze rivali temevano la fabbrica che poteva costruire una galea al giorno più della flotta già in acqua. Il deterrente era la capacità produttiva, resa visibile e nota a tutti.
Quattro secoli dopo il principio è lo stesso, e il numero del Commissario Kubilius nel primo pezzo di questa serie, quattro milioni di colpi contro due, dice che l’Europa ha perso la visibilità sulla propria capacità prima ancora della capacità stessa. La mappa serve a questo: a sapere, e a far sapere, quanto la filiera può produrre. È il pezzo di deterrenza che si costruisce con il software, in fabbrica e tra le fabbriche, e che al fronte non si costruisce.
Cosa può fare una PMI, e cosa chiedere a chi sta sopra
La prima cosa non richiede software. È la mappa dei propri fornitori a fonte unica: un foglio, una riga per componente, con fornitore, paese d’origine, quota di costo, tempo di consegna, alternativa qualificata e data dell’ultima verifica. Nella maggior parte delle aziende questo foglio esiste in tre versioni parziali, negli acquisti, nella qualità e in produzione; farne una sola è il lavoro di un mese, e alla prima domanda EDIP o del capocommessa si ripaga da solo.
| Componente | Fornitore | Paese d’origine | Quota di costo | Consegna | Alternativa qualificata | Ultima verifica |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Grezzo in lega leggera | Fornitore A | IT | 18% | 6 sett. | Sì (Fornitore D) | 03/2026 |
| Trattamento termico | Fornitore B | DE | 4% | 2 sett. | No | 11/2025 |
| Scheda elettronica | Distributore C | da verificare | 23% | 14 sett. | No | mai |
La seconda è portare quel foglio nel posto unico dove stanno sapere e regole dell’azienda, così che si aggiorni dalle bolle e dagli ordini invece che a mano, e che un agente in produzione possa rispondere alla domanda «da dove viene questo componente» con la fonte. È il passo in cui il foglio diventa un nodo.
La terza è una domanda da fare al distretto, al cluster e al Ministero: esiste un livello federato dove il mio nodo può parlare con gli altri senza consegnare i miei dati? Oggi la risposta è no. La Strategia IA e Difesa 2026 parla di consolidamento dei dati e di architetture aperte contro il lock-in, ed è la cornice giusta; il livello federato per le PMI, un nodo per stabilimento, è la cosa che ancora manca, ed è quella per cui vale la pena alzare la mano. Il primo dato su quante PMI sanno rispondere in un’ora lo stiamo raccogliendo con la Rilevazione dei 90 giorni: dieci domande anonime, tre minuti.
Filiera, visibilità e dati, in pratica
Cos’è AirSupply e cosa cambia per una PMI fornitrice di Leonardo?
AirSupply è la piattaforma di collaborazione con i fornitori adottata da Leonardo, estesa a oltre 5.000 fornitori, l’87% PMI, con più di mille in integrazione completa. Per una PMI vuol dire gestire ordini, conferme e consegne sul portale del capocommessa ed essere misurata, con LEAP, su circa 200 indicatori. Dà al capocommessa visibilità sulla PMI; alla PMI non dà visibilità sui propri fornitori.
Cosa prevede EDIP sui componenti extra-UE?
Il Programma europeo per l’industria della difesa, approvato in via definitiva a dicembre 2025 con 1,5 miliardi per il 2025-27, stabilisce che nei progetti finanziati i componenti provenienti da paesi extra-UE non superino il 35% del costo. Per rispettarlo bisogna conoscere l’origine di ogni componente lungo la filiera, un dato che nella maggior parte delle PMI vive nelle email e nelle bolle.
Connext Filiere e SVI Connect risolvono il problema della visibilità?
No. Connext Filiere in Italia e SVI Connect in Germania fanno incontrare domanda e offerta tra grandi gruppi e PMI: sono matchmaking utile, non software di filiera. Nessuna delle due produce la mappa aggregata della capacità produttiva né la provenienza dei componenti, che nascono dagli stabilimenti uno per uno.
Cosa significa filiera federata?
Un nodo per stabilimento, di proprietà dell’azienda, che conserva i suoi dati e le sue regole. I nodi si parlano secondo le regole di ciascuno e il committente, o un ministero, vede lo stato, quanto e quando e con quale provenienza, senza vedere prezzi, disegni e clienti. È la sovranità del dato applicata a una rete invece che a una singola azienda.
Perché la mappa della capacità produttiva non può farla un prime contractor?
Perché ne è parte. Un capocommessa sa quanto i suoi fornitori producono per lui, non quanto producono per i concorrenti, e non deve saperlo. Una PMI che consegnasse i propri numeri a una piattaforma di proprietà di un cliente perderebbe la sola leva negoziale che ha. La mappa deve stare su un livello federato, con i dati che restano in ogni azienda.
Da dove parte una PMI per mappare i propri fornitori?
Da un foglio a fonte unica: una riga per componente con fornitore, paese d’origine, quota di costo, tempo di consegna, alternativa qualificata e data dell’ultima verifica. È il lavoro di un mese, unendo le versioni parziali di acquisti, qualità e produzione. Poi il foglio va nel posto unico dove stanno sapere e regole dell’azienda, così si aggiorna dalle bolle e dagli ordini e diventa un nodo.
Fonti
- [1]SupplyOn, «Leonardo extends AirSupply to the entire supply chain and kicks off second phase of LEAP». www.supplyon.com
- [2]Industria Italiana, «LEAP, Leonardo e AirSupply». www.industriaitaliana.it
- [3]Consiglio dell’UE, «European Defence Industry Programme: Council gives final approval», 8 dicembre 2025. www.consilium.europa.eu
- [4]Servizio Ricerca del Parlamento europeo (EPRS), briefing sul riarmo europeo, 2025. www.europarl.europa.eu
- [5]BNP Paribas Economic Research, Readiness 2030 un anno dopo, 2 marzo 2026. economic-research.bnpparibas.com
- [6]Commissione europea, Defence SMEs. defence-industry-space.ec.europa.eu
- [7]Forbes, Oliver Wyman, «European defense buildup may cause supply chain delays and shortages», 25 giugno 2025. www.forbes.com
- [8]L’Imprenditore, «Aerospazio e difesa, Confindustria punta sulle PMI: nasce la piattaforma Connext Filiere», giugno 2026. www.limprenditore.com
- [9]Oplan, «Deutsche Rüstungsindustrie startet Plattform zur Stärkung der Lieferketten», 3 giugno 2026. oplan.de
- [10]Sopra Steria, «Sopra Steria and the French Ministry of Defence join forces to support SME access to defence markets». www.cs-soprasteria.com
- [11]L3Harris, «Palantir and L3Harris: reindustrializing defense through AI», 16 dicembre 2025. www.l3harris.com
- [12]Agenda Digitale, «Strategia IA e Difesa 2026: cosa cambia per imprese, filiere e sovranità tecnologica». www.agendadigitale.eu
- [13]Wikipedia, «Arsenale di Venezia». it.wikipedia.org
- [14]EU Perspectives, «Kubilius: we ask defence industry to speed up», aprile 2026. euperspectives.eu
- [15]L’Imprenditore, CTNA, «Aerospazio: filiera in crescita, l’80% del settore è costituito da PMI». www.limprenditore.com
Questa pagina è scritta da Raffaele Zarrelli, founder di Yempik, con editing fatto con Claude. È il terzo pezzo della serie sull’AI per la fabbrica e la filiera della difesa. Ogni numero ha il link alla fonte nel testo; il riferimento all’Arsenale di Venezia è storico e riportato secondo la tradizione. Nessun dato o nome di cliente compare nel pezzo; le aziende citate per nome lo sono per fatti pubblici. Si parla di filiera, dati e regole; niente sistemi d’arma, niente geopolitica, nessun parere legale.
Dirigi un’azienda della filiera? Discutiamo questa tesi.
Se guidi una PMI della difesa, un distretto o un ufficio tecnico che la filiera la vede da vicino, scrivici. Non vendiamo niente in prima call: vogliamo capire se la mappa federata regge dentro la tua filiera, o se stiamo sbagliando qualcosa.