- Su 100.000 euro di spesa, se il 40% risulta qualificato, la deduzione aggiuntiva è di 44.000 euro e il risparmio teorico di 12.276 euro, con IRES al 24% e IRAP al 3,9%. È il 12,3% della spesa, non il 30,69%.
- Il 30,69% misura il risparmio sui soli costi qualificati: 110% di maggiorazione per 27,9 punti di aliquota complessiva.
- Se l’impresa chiude in perdita, il risparmio non arriva nell’anno: ai fini IRES la deduzione aumenta la perdita riportabile, ai fini IRAP non c’è riporto.
- Il costo della pratica e dei professionisti si sottrae dal risultato e non entra mai nella base di calcolo.
Quattro numeri da non confondere
Nelle presentazioni commerciali i numeri del Patent Box si sovrappongono. Per decidere servono quattro grandezze distinte. Oltre alla spesa totale, c’è la quota qualificata: la parte della spesa che, dopo l’analisi, risulta collegata ad attività rilevanti su un bene agevolabile. La deduzione aggiuntiva è il 110% della quota qualificata. Il risparmio d’imposta è la deduzione aggiuntiva moltiplicata per le aliquote che l’impresa paga davvero.
Il risparmio non è un incasso: si manifesta quando si versano le imposte del periodo, come minore saldo e minori acconti. Il grafico mette le quattro grandezze sulla stessa scala, nell’esempio di riferimento di questa serie.
| Grandezza | Importo | |
|---|---|---|
| Spesa del progettoquanto paga l’impresa | 100.000 € | |
| Base qualificataquota ipotizzata 40% | 40.000 € | |
| Deduzione aggiuntivabase × 110% | 44.000 € | |
| Risparmio d’impostaIRES 10.560 € + IRAP 1.716 € | 12.276 € |
Il risparmio è il 12,28% della spesa e il 30,69% della base qualificata.
Tra spesa e risparmio il taglio più grande lo fa la quota qualificata, più delle aliquote: è il numero da chiarire per primo, e nessun grafico può fissarlo.
Il calcolo, passo per passo
La norma dice che i costi di ricerca e sviluppo relativi al bene agevolabile «sono maggiorati del 110 per cento» ai fini delle imposte sui redditi, e che la scelta del regime rileva anche per l’IRAP (art. 6, commi 3 e 5). Tradotto in quattro righe, con i numeri dell’esempio:
- Base qualificata = spesa × quota qualificata. 100.000 × 40% = 40.000 euro.
- Deduzione aggiuntiva = base × 110%. 40.000 × 110% = 44.000 euro.
- Risparmio IRES = deduzione × aliquota IRES. 44.000 × 24% = 10.560 euro.
- Risparmio IRAP = deduzione × aliquota IRAP, se la maggiorazione vale anche su quella base. 44.000 × 3,9% = 1.716 euro. Totale: 12.276 euro.
Da qui vengono le due percentuali che si leggono ovunque. Con la sola IRES il risparmio è il 26,4% della base qualificata (110% × 24%); con IRES e IRAP sulla stessa base è il 30,69% (110% × 27,9%). Non sono massimi universali né promesse sul prezzo del progetto: sono la stessa formula con aliquote diverse.
La quota qualificata non la sceglie chi decide l’investimento: nasce dall’esame delle attività, dei contratti e dei costi. Per questo nel simulatore è un’ipotesi modificabile.
Tre scenari sulla stessa spesa
Per capire quanto il risultato dipenda dalla quota, conviene tenere ferma la spesa e cambiare solo quella. Le tre quote qui sotto sono ipotesi di sensibilità, non valori tipici: nessuna fonte ufficiale indica una percentuale «normale» di costi qualificati in un progetto software, e non ha senso inventarla.
| Quota ipotizzata | Base | Deduzione aggiuntiva | Risparmio | Sulla spesa |
|---|---|---|---|---|
| 20% | 20.000 € | 22.000 € | 6.138 € | 6,14% |
| 40% | 40.000 € | 44.000 € | 12.276 € | 12,28% |
| 60% | 60.000 € | 66.000 € | 18.414 € | 18,41% |
- Quota 20%6.138 €
Base 20.000 € · deduzione aggiuntiva 22.000 € · 6,14% della spesa
- Quota 40%12.276 €
Base 40.000 € · deduzione aggiuntiva 44.000 € · 12,28% della spesa
- Quota 60%18.414 €
Base 60.000 € · deduzione aggiuntiva 66.000 € · 18,41% della spesa
Tra lo scenario basso e quello alto il risparmio triplica, mentre cambiare le aliquote di un punto sposta il risultato di poche centinaia di euro. Prima di discutere di decimali conviene quindi chiedersi quali attività del progetto possono davvero qualificarsi, e con quali prove: è il tema dell’articolo su ricerca e sviluppo nei progetti di AI.
Quando il beneficio non arriva: perdite, IRAP e aliquote
Il risparmio esiste solo se c’è un reddito da ridurre. Un’impresa in perdita fiscale non paga IRES nell’anno: la deduzione aggiuntiva aumenta la perdita, che potrà essere usata negli anni successivi secondo le regole sul riporto delle perdite. Per l’IRAP, invece, un valore della produzione negativo non si riporta. Sono regole generali, non trattate dalla circolare sul Patent Box: in un’impresa in perdita il risultato va ricalcolato con il commercialista, e nel simulatore si riflette nel campo «parte della deduzione utilizzata nell’anno».
Anche la parte IRAP va verificata. La maggiorazione si applica secondo il trattamento IRAP di ciascun costo: per un servizio acquistato da un fornitore di solito la maggiorazione vale anche ai fini IRAP, mentre alcune voci, come parte del costo del personale, seguono regole IRAP proprie. L’aliquota IRAP ordinaria è il 3,9%, ma le regioni possono modificarla; società di persone e imprenditori individuali pagano l’IRPEF con le proprie aliquote. Il simulatore lascia entrambe le aliquote modificabili.
Che cosa resta fuori dal conto
Il costo della pratica, cioè l’analisi del commercialista e degli eventuali consulenti, non è un costo di ricerca: si sottrae dal risparmio per sapere se l’operazione conviene, ma non entra nella base. Restano fuori anche le spese amministrative e generali, e i costi verso società dello stesso gruppo (provvedimento 2022, punto 4.1; circolare 5/E, paragrafo 4.4).
Due situazioni riducono la base e il simulatore non le considera. I contributi ricevuti per finanziare gli stessi costi vanno sottratti prima della maggiorazione. Il credito d’imposta per ricerca, sviluppo e innovazione (credito R&S) si può cumulare, ma la sua base si riduce del risparmio ottenuto con il Patent Box sugli stessi costi (circolare 5/E, paragrafo 4.5). In presenza di uno dei due, il calcolo va rifatto con il commercialista.
Il conto con le proprie ipotesi
Il simulatore parte dall’esempio di questa pagina. Si possono cambiare spesa, quota ipotizzata, aliquote, la parte di deduzione utilizzabile nell’anno e il costo stimato della pratica. Il calcolo avviene nel browser e nessun dato viene inviato. Lo strumento ha anche una pagina propria, senza articolo intorno.
Risultato
Risparmio d’imposta teorico 12.276 €, al netto della pratica 12.276 €.
- Base qualificata
- 40.000 €
- Deduzione aggiuntiva (110%)
- 44.000 €
- Risparmio IRES
- 10.560 €
- Risparmio IRAP
- 1.716 €
- Risparmio d’imposta teorico
- 12.276 €
- Al netto del costo della pratica
- 12.276 €
È il 12,28% della spesa e il 30,69% della base qualificata.
100.000 € × 40% × 110% × 27,9% × 100% = 12.276 €
Non verifica i requisiti. Non considera contributi ricevuti, credito d’imposta ricerca e sviluppo sugli stessi costi, recupero degli anni precedenti, riporto delle perdite.
Domande frequenti
Il 30,69% si applica alla spesa totale del progetto?
No. Si applica ai soli costi qualificati, cioè alla parte della spesa collegata ad attività rilevanti su un bene agevolabile, e presuppone IRES al 24% e IRAP al 3,9% sulla stessa base. Su 100.000 euro di spesa con il 40% qualificato il risparmio teorico è di 12.276 euro.
In quale anno si ottiene il risparmio?
Nel periodo d’imposta in cui i costi sono di competenza, con la dichiarazione dei redditi di quel periodo: si traduce in un minore saldo e in minori acconti. I costi per servizi si considerano sostenuti alla data di ultimazione della prestazione.
Il risparmio è un rimborso?
No. È una riduzione delle imposte dovute. Se l’impresa non ha imposte da pagare nell’anno, il beneficio non si traduce in denaro in quell’anno.
Fonti
Fonti primarie lette e verificate il 23 ottobre 2026. Le norme possono cambiare: prima di decidere va controllato il testo vigente.
- [1]Art. 6 del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146 (Nuovo Patent Box), testo vigente su Normattiva
- [2]Agenzia delle Entrate, provvedimento prot. 48243/2022 del 15 febbraio 2022, disposizioni attuative
- [3]Agenzia delle Entrate, circolare n. 5/E del 24 febbraio 2023
- [4]Agenzia delle Entrate, scheda «Patent box: i benefici»
Pagina curata da Raffaele Zarrelli, co-founder di Yempik, scritta con Claude. Le fonti normative sono state verificate il 23 ottobre 2026. Nessun professionista fiscale ha revisionato questo testo: è un’informazione per chi decide, non una consulenza fiscale, e l’applicazione al caso concreto va verificata con il proprio commercialista. Gli esempi numerici sono simulazioni; Vertesa è un’azienda immaginaria.
Prima del calcolo, il perimetro
Il numero che conta è la quota di attività che il progetto può dimostrare. Se state impostando un software su misura, possiamo aiutarvi a separare fasi e attività nel preventivo, così il commercialista lavora su fatti e non su stime.
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